Libia: vertice a Roma su missione “Liam”, Londra si sfila
15 Marzo 2016
Londra non ha ancora un piano per una eventale campagna militare aerea o terrestre in Libia, lo ha detto oggi il Ministero della Difesa inglese, dopo che la Commissione Esteri della Camera dei Comuni aveva dato la notizia di una possibile partecipazione della Gran Bretagna alle operazioni di "state building" in Libia.
La forza internazionale avrebbe come compiti l’addestramento dell’esercito libico e la protezione del nuovo governo di unità nazionale, che sta per insediarsi ma non ha ancora avuto la fiducia del Parlamento. Il Governo inglese sembra quindi sfilarsi, per il momento, da una missione che gli americani vorrebbero con forza, dopo le critiche rivolte da Obama a Parigi e Londra per la gestione del regime change libico, che portò alla caduta della Jamaria di Gheddafi.
Oggi, a Roma, i rappresentanti della Difesa di 30 Paesi e di numerose organizzazioni internazionali si sono riuniti al Comando operativo di vertice interforze, per confrontare i piani strategici della missione "Lybia international assistance mission" (Liam), che dovrebbe mettere in sicurezza la Libia e che ha nell’Italia il capofila della missione stessa, se mai diverrà operativa.
"Non è l’annuncio di una missione che sta per partire", ha detto il nostro ministro degli esteri, Paolo Gentiloni, ricordando che senza un ok del governo libico non ci sarà via libera alla missione.
