L’idraulico Joe è finto ma le tasse di Obama sono vere

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L’idraulico Joe è finto ma le tasse di Obama sono vere

22 Ottobre 2008

 

Sappiamo che l’idraulico Joe è un mezzo impostore. Non ha detto la verità, ha beffato il mondo, ha parlato come una star facendo credere di essere quello che non è. Ha imbarazzato lo staff  di John McCain che l’ha citato tante volte nell’ultimo dibattito tv. L’ha rimesso in imbarazzo dopo la battuta dell’altra sera: «Ho licenziato tutti i miei consiglieri e ho assunto Joe l’idraulico». La prima parte della battuta non era poi così ironica. Si sarà chiesto quello che si chiedono gli altri: gli staff elettorali controllano tutto, certificano ogni parola, ogni smorfia, spendono milioni in spot dove ciascun termine è studiato, ma non riescono a sapere che Joe l’idraulico, l’uomo che i suoi consulenti hanno detto di citare a raffica, in realtà è un po’ un cialtrone.

Fregati di nuovo: la storia vera è una storia falsa. Bella, giusta, perfetta. Però falsa. E lui, Joe-Sam, è l’eroe che non sarà nessuno, prima usato volontariamente o involontariamente, poi dimenticato perché bugiardo. Di più: adesso scatta la corsa a sapere se qualcuno l’ha pagato. E ovviamente il complotto è duplice: lo ha usato McCain, ma poi la situazione gli è sfuggita di mano; oppure l’ha usato Obama che ha fatto finta di andare in difficoltà per poi tornare alla grande dimostrando che l’avversario usa tutti i mezzi pur di sconfiggerlo. Vale tutto. Tanto alla fine Samuel J. Wurzelbacher non voterà neppure perché sulla domanda di registrazione all’anagrafe elettorale il cognome è scritto sbagliato: Worzelbacher.

Quello che rimane qualche giorno dopo, però, è il tema. Cioè i temi. Quello che Joe Wurzelbacher ha chiesto a Obama è fondamentale: se è vero che lui Joe, cioè Sam, (questo il suo vero nome)  con un reddito potenziale di 250mila dollari, sarebbe stato penalizzato dal caro-tasse voluto da Barack sui redditi più alti. Una domanda scomoda, una risposta zoppicante, Obama il comunicatore improvvisamente senza parole, sconfitto da un essere umano normale. Grande Joe, mitico Joe, straordinario Joe. Per i repubblicani un nuovo idolo, per i demcoratici un nuovo incubo. E’ vero che è praticamente tutto inventato, però resta un vuoto grande così. Dov’è la risposta? Quello che imbarazza i democratici non è più la storia in sé, ma le sue conseguenze, il terrore di sapere che Joe ha colpito nel segno. E’ vero che Obama alzera le tasse alle imprese? Evidentemente sì. E questo è un peso incredibile. Forse conta più di molte altre cose.

Giuseppe  De Bellis