“L’imbecille collettivo” colpisce ancora

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“L’imbecille collettivo” colpisce ancora

04 Febbraio 2017

Il “giornalista collettivo“, tante volte evocato da Giuliano Ferrara, ha colpito ancora in coro il solito bersaglio, da esporre al pubblico ludibrio: i Parlamentari, questa volta i Senatori, colpevoli di essere stati presenti soltanto in 14 giovedì pomeriggio in aula per ascoltare (in diretta televisiva) in Ministro dell’Economia Padoan.

Ero uno dei 14, che, come prevede il regolamento del Senato, aveva a disposizione, uno solo per gruppo parlamentare, due minuti di tempo per illustrare la sua interpellanza ed un minuto per replicare, dopo le risposte del Ministro in tempi altrettanto rigorosamente contingentati.

Nessun altro al di fuori degli interpellanti e del Ministro poteva intervenire: potrebbe spiegarmi cortesemente l'”imbecille collettivo” a far che cosa devono stare in aula gli altri trecento colleghi, dove tra l’altro, piccola nota di cronaca, in tribuna non c’era neppure l’ombra di un giornalista, che evidentemente era o davanti alla televisione o in attesa di leggere un’ora dopo il verbale degli interventi sul sito del Senato?