L’incertezza del PD: tra divisioni interne e alleanze controverse

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L’incertezza del PD: tra divisioni interne e alleanze controverse

L’incertezza del PD: tra divisioni interne e alleanze controverse

Al via i capigruppo del Pd nell’era Schlein. Anche l’ex ministo Guerini ha contestato le scelte della segretaria del PD, criticando pubblicamente le “forzature politiche” che hanno aperto un altro dibattito all’interno del Partito Democratico.

Le scelte di Schlein sembrano mettere in evidenza le contraddizioni interne del Pd. Da una parte la volontà di radicalizzare il partito smarcandosi da Conte. Dall’altra il tentativo di creare una grande alleanza sui temi verdi dell’ecologia, che è la proposta di Francesco Boccia. Il Movimento 5 Stelle, tuttavia, non si è dimostrato un interlocutore inaffidabile, né con un programma chiaro e preciso, né uno scudo a Renzi.

Quella vaghezza di visione del PD

La vaghezza di visione nella segreteria Dem non si ferma qui. Tra una polemica e un tentativo di commissariamento interno (si legga Campania), la neo capogruppo del PD alla Camera, Marina Braga, ha dichiarato di aver trovato un’intesa con Schlein sui temi ambientali (intransigenza ecologica e una certa ostilità verso il mondo imprenditoriale). Nel frattempo nasce anche il “partito dei sindaci”, riuniti per osteggiare il governo sulla trascrizione dei figli delle coppie gay e sull’Autonomia. I sindaci approvano un documento critico nei confronti del governo e annunciano un incontro previsto per il 12 maggio a Torino.

Il partito dei sindaci e la trascrizione dei figli delle coppie gay

Il sindaco di Roma afferma che l’obiettivo è quello di “proseguire la nostra battaglia, coordinarci e fare passi avanti sulle trascrizioni”. Il sindaco di Torino, Lo Russo, sottolinea la necessità di “assicurare le stesse tutele che ci sono in Europa” e agire nell’interesse dei minori. La giurisprudenza, sostiene, è dalla loro parte.

In questo contesto di crisi, il PD sembra dover affrontare sfide su più fronti. Oltre alle divisioni interne e alle difficoltà nel trovare alleanze solide, il partito deve anche arginare le critiche su diritti e autonomia. Anche in questo caso, ovviamente, sembra che ci sia un’ampia convergenza sul tema, ma nessun accordo sulle alleanze e sulla visione politica.