l'Occidentale Campania

L’iniziativa della Giovane Italia per dire basta alle bugie di De Magistris

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A Napoli qualcuno si è svegliato dal torpore e ha deciso di criticare l’operato del Sindaco De Magistris. Si tratta della Giovane Italia, l’organizzazione giovanile del PdL che è scesa in piazza, oggi, insieme al commissario regionale del PdL Nitto Palma, allestendo alcuni gazebo per parlare con la gente e chiedersi: ma cosa sta facendo l’amministrazione comunale? Quali sono gli effettivi risultati dopo otto mesi di guida arancione?

Al di là dell’efficacia dell’azione mediatica messa in campo dal Sindaco, infatti, sono molte le questioni insolute sul tappeto che danno l’impressione dell’assoluta improvvisazione della compagine al vertice di Palazzo San Giacomo. A cominciare dal Forum delle Culture: un evento internazionale che poteva essere l’Expo 2015, in piccolo, del capoluogo campano e che invece, al netto della pessima gestione del precedente assessore alla Cultura, Nicola Oddati, rischia di andare definitivamente alla deriva. Un po’ per i pasticci dovuti alla rimozione dello stesso Oddati dalla presidenza della fondazione che doveva gestire il Forum, cui è seguita la brevissima presidenza Vecchioni, con successive dimissioni delle personalità che la dirigevano. Molto a causa della totale mancanza di idee su come organizzare l’evento, dove trovare le risorse e, soprattutto, quali contenuti promuovere.

La superficialità con cui si sta affrontando la questione del Forum delle Culture, col rischio di una grave figuraccia internazionale in cui incorrerebbe la città in caso di flop, è stata aggravata poi dalla vicenda America’s Cup. L’altro (presunto) grande evento estemporaneamente messo in campo e che ha distolto dal Forum attenzione e possibili risorse da investire.

L’America’s Cup è l’apoteosi dell’immaginifica approssimazione demagistrisiana: una candidatura di Napoli come città ospitante delle regate sbandierata ai quattro venti, ma assai poco preparata; la decisione, da parte degli organizzatori, di preferire la più silenziosa ma efficiente progettualità veneziana; due gare prova, dallo scarsissimo ritorno promozionale e dall’inesistente ritorno economico-turistico, finalmente concesse alla città all’ombra del Vesuvio, a prezzo di durissime condizioni. Risultato: milioni di euro da spendere, con procedure super-accelerate e discutibili e la scogliera di via Caracciolo da smantellare e rimontare per ben quattro volte, pur di aggirare i vincoli artistici e paesaggistici della Sovrintendenza.

Come se non bastasse, il tutto condito da un linguaggio in salsa populista su problemi gravi ed annosi, come rifiuti ed occupazione, che certo non favoriscono l’individuazione di ricette praticabili, anche attraverso un sereno dibattito pubblico.

L’impressione è che per Luigi De Magistris la poltrona di Sindaco sia innanzitutto un tram veloce, dal quale scendere ancor più in fretta alla prima fermata, per proiettarsi sullo scenario nazionale come nuovo leader. In questa logica va visto il suo presenzialismo mediatico, le improvvisate suggestioni e la scarsa attenzione per l’amministrazione ordinaria e la programmazione a lungo termine. Non c’è da stupirsi. Per un soggetto politicamente giovane una città oberata come Napoli da gravissime criticità e dalla scarsità di risorse disponibili può essere letale e frustrare ben più alte ambizioni. La capitale del Mezzogiorno, però, avrebbe bisogno di una dedizione assoluta per uscire fuori dalla sacca di crisi e di rassegnazione in cui la hanno condotta oltre quindici anni di bassolinismo.

*Presidente Provinciale della Giovane Italia-Napoli

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