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Lista Falciani. Svelati i primi 25 nomi dei presunti evasori fiscali italiani

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Sono apparsi oggi sul Messaggero e sul Corriere della Sera i primi nomi della cosiddetta 'lista Falciani', ovvero l'elenco di potenziali evasori consegnato da Hervé Falciani, l'informatico che ha sottratto i dati di quasi 6mila contribuenti dai computer della sede a Ginevra del gruppo bancario inglese HSBC.

Per ora ci sono i nomi solo dei "top 25" dei cento italiani nella lista Falciani su cui la Guardia di Finanza sta compiendo verifiche, perché non hanno presentato denuncia dei redditi o hanno presentato una dichiarazione "incongrua" con le somme che hanno movimentato.

Fra gli altri anche l'ambasciatore Giuseppe Maria Borga, che intervistato dal Corsera spiega che aveva un conto a Ginevra ma ha riportato già tutto il denaro in Italia grazie allo scudo fiscale. Difatti, specifica anche il Messaggero, bisogna vedere quanti di questi cittadini hanno già sanato la propria posizione usufruendo dello scudo.

Il quotidiano romano sottolinea che nell'elenco dei 100 ci sono commercianti, professionisti e intellettuali. Il Corriere della Sera fa rilevare "una curiosità": coloro che hanno superato il milione di dollari di deposito sono tutti over 70. I primi 25 della lista Falciani hanno portato fuori dall'Italia un totale di 8 milioni e 299mila dollari.

Tra le sorprese da circa un milione di dollari, spuntano insieme all’ambasciatore Giuseppe Maria Borga,  Donatella Marchini e Alessandro Scarpaccini. E si continua con Ida Di Nola, 87 anni, con un gruzzolo pari a 540.489 euro;  Mario Baccari, che di anni ne ha 81 e 61.425 dollari sul conto; Andrea Moccardi, 37 anni, titolare di un conto pari a  342.675 dollari e Karim Amiji, 35, che oltrefrontiera ne ha portati 82.917. E ancora, Sabrina Piperno 42enne che  sul conto della Hsbc ne ha messi 514.530;  Laurence Victor Journo con una provvista di 285.638 dollari. Coinvolti anche Francesco Locatelli, Francesco Sette e Robert Miller e persino un’intera famiglia: Anna Rosa, Stefano e Marco Estri.

Stando alla Guardia di Finanza, la lista comprende 6.936 posizioni finanziarie, riferite a 2 anni (dall’1 gennaio 2005 al 31 dicembre 2006), per un totale di 5.728 contribuenti tra i quali solo 133 sono persone giuridiche (società, associazioni, eccetra).

Ma se in un primo momento le Fiamme Gialle erano riuscite a effettuare solo una prima distribuzione geografica di questi evasori (  il 63% in Lombardia, l’11% nel Lazio, il 7% in Piemonte, il 4,5% in Emilia Romagna, il 4% in Veneto, il 3,5% in Toscana, il 3% in Campania come nelle Marche, il 2,5% in Trentino Alto Adige, l’1,5% in Friuli Venezia Giulia e in Liguria, lo 0,5 % in Puglia), ora finalmente sono giunti i primi 25 nomi che  hanno presentato sì la denuncia dei redditi in Italia, risultando però senza reddito per il fisco.

E ora? Per non rischiare multe e sanzioni, gli interessati dovranno dimostrare se esisteva qualche motivo lecito per depositare quei soldi alla Hsbc, oppure se sia trattata di pura e semplice evasione. Nel caso in cui non dovessero dimostrare la liceità del proprio comportamento rischieranno di pagare una multa che va dal 20 al 50% della cifra occultata al fisco, oltre alla tassa sul reddito maggiorata fino al 400%.

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