L’Italia indebitata anche dal costo delle intercettazioni
10 Marzo 2009
di Redazione
Secondo le stime del ministero della Giustizia, i costi delle intercettazioni sarebbero pari a circa 400 milioni di euro. A tanto ammonta il debito dello Stato verso le ditte che forniscono il servizio.
A rivelarlo a Novara è il ministro della Giustizia Angelino Alfano nel corso del suo intervento “Governicontra”, organizzato dal ministro per l’Attuazione del programma del governo, Gianfranco Rotondi.
Il debito si è accumulato negli ultimi anni e graverà interamente sulle casse dello Stato. Quanto alla riforma delle norme sulle intercettazioni, Alfano ha difeso la necessità che continuino ad essere utilizzate perchè facilitano l’attività dei magistrati, ma ha ribadito che le "intercettazioni non possono durare per sempre e comunque”, per questo la riforma prevede che le "intercettazioni si possono fare quando sono assolutamente indispensabili per la prosecuzione delle indagini. L’avverbio di modo assolutamente è il più violato e non è stato mai rispettato”.
