Lo Piccolo in manette tra gli applausi della gente
05 Novembre 2007
di Redazione
Applausi scroscianti di centinaia di cittadini hanno accolto l’arrivo in questura a Palermo di Salvatore Lo Piccolo, di suo figlio Sandro e di Gaspare Pulizzi e Andrea Adamo, catturati stamattina in un blitz della polizia.
Applausi liberatori, con cui i cittadini hanno voluto ringraziare la polizia per la cattura dei quattro mafiosi latitanti. Qualcuno ha pure esposto un cartello con la scritta “Grazie polizia”. Al grido di “pentitevi” i ragazzi del comitato “Addiopizzo” hanno indirizzato un loro messaggio ai boss Lo Piccolo appena hanno varcato la soglia della sede della Squadra Mobile. Hanno poi stappato bottiglie di spumante insieme ai ragazzi del movimento “Ammazzateci tutti” che hanno voluto festeggiare con un simbolico brindisi.
Ad attendere l’arrivo dei quattro arrestati, il questore Giuseppe Caruso che, davanti al portone della Mobile, ha ringraziato personalmente, stringendogli la mano, il dirigente della Mobile, Pietro Angeloni. La gente accorsa sul posto appena appresa la notizia dell’arresto, quando i boss sono entrati in caserma, ha applaudito gli investigatori che hanno portato a termine l’operazione.
Con molta probabilità, Salvatore Lo Piccolo sarebbe stato tradito da uno dei suoi fedelissimi che avrebbe fornito indicazioni utili agli investigatori per arrivare alla cattura del capomafia. Ad aiutare la polizia sarebbe stato Francesco Franzese, arrestato lo scorso 2 agosto in una villetta alla periferia di Palermo. Allora gli agenti credevano di arrivare con quel blitz a Lo Piccolo, invece trovarono Franzese, anche lui latitante, ma uomo di fiducia del padrino. Nella sua abitazione i poliziotti hanno trovato “pizzini” e indicazioni utili per ricostruire la cosca dei Lo Piccolo.
