Lo scherzo di Barbareschi  a Fini e il flop del “Trasformista”

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Lo scherzo di Barbareschi a Fini e il flop del “Trasformista”

08 Febbraio 2011

Dopo la riunione col capo e lo stato maggiore di Fli, con annesso lancio di penne e accuse più o meno velate, comprese quelle molto spicciole di Fini che lo avrebbe apostrofato così “ci sono pagliacci che non fanno ridere, anxi ce ne sono che fanno piangere”, Luca Barbareschi sale le scale del piano nobile di Montecitorio per un nuovo faccia a faccia col presidente della Camera, nonché fondatore del partito dei futuristi.

Un ‘vertice’ chiarificatore dopochè tra i due e tra l’attore prestato alla politica e i colleghi di partito erano volati gli stracci. Già ieri Barbareschi aveva fatto marcia indietro spiegando che l’ambaradan messo in piedi nei giorni scorsi conl ‘gran finale’ dell’astensione in Aula sul Rubygate, in realtà altro non era che una provocazione, creata ad arte (il gioco di parole è voluto trattandosi di un artista) anche per promuovere l’esordio del suo film “Il Trasformista” in prima serata su RaiTre. Insomma tutto uno scherzo e anche oggi il buon Barbareschi ha confermato che il suo leader è Fini e il suo partito è Fli. Ma a giocargli un brutto scherzo sono stati i dati Auditel che blindano la pellicola del produttore-attore-deputato al palo di un misero 2,96 per cento. In termini assoluti significa solo 858mila spettatori che hanno deciso di passare la serata in compagnia del “Trasformista”. 

Film impegnativo, sul quale riflettere, che è stato  letteralmente stracciato dal Grande Fratello al quale va il palma res della gara degli ascolti. Incollati al reality sono stati 5.708mila spettatori, pari al 24,96 di share.  E pure la fiction su Rai Uno “Caccia al re” ha surclassato l’opera d’arte (cinematografica e dal retrogusto politico) di Barbareschi con 5.630mila affezionati alle peripezie anti-crimine della squadra narcotici. Insomma, un brutto scherzo che dovrebbe, una volta in più, far desistere l’intrepido Barbareschi dall’insistere con gli scherzi: quello che ha provato a tirare a Fini e quello sul piccolo schermo. 

A meno che non sia già pronto un nuovo film, magari col titolo ispirato dalla frase che Fini gli avrebbe rovesciato addosso. E per la quale l’attore-deputato pretendeva le scuse. A proposito: chissà ieri nel faccia a faccia tra i due a chi è toccato scusarsi veramente?