Lo Statuto della discordia nel Pd

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Lo Statuto della discordia nel Pd

07 Marzo 2008

“La campagna
elettorale di Epifani: lo statuto dei lavoratori va lasciato così com’è”
Dice
un titolo dell’Unità (7 marzo) E’
meraviglioso votare il Pd: i parlamentari di Epifani, Passoni e Nerozzi,
difenderanno l’articolo 18 “così com’è”, mentre Ichino e Calearo si
impegneranno a cambiarlo

“Bisogna saperli
leggere i sondaggi”
Dice un corsivo di Europa (7 marzo) Certo, finché Veltroni leggi i grafici al contrario e crede di stare
vincendo, non si va molto avanti

 “Comincio la mia campagna elettorale da
Pompei”
Dice Massimo D’Alema al Corriere della Sera (7 marzo) Pompei, uno dei pochi luoghi in Campania
dove qualche secolo fa sono stati accumulati più rifiuti di quelli che
Bassolino è riuscito a mettere insieme in quindici anni di leadership regionale

“La questione del
potere, del suo esercizio, del suo prestigio è sempre una questione di dosaggio
fra un colpo volgare e un corpo etereo”
Dice Bernard-Henri Lévy sul Corriere
della Sera (7 marzo) Qualche problema
nasce quando tra il corpo volgare e quello etereo di Sarkozy ci metti di mezzo
il corpo di quella strafica della Bruni