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Lo strano caso – ma non troppo – di Imen Jane, l’economista senza laurea

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Sosteneva saggiamente Pietro Nenni che “ a fare a gara a fare i puri, troverai sempre qualcuno più puro che ti epura”: ne sa qualcosa Imen Jane al secolo Iman Boulahrajane, volto noto dei social, perché da qualche anno si prodiga a spiegare l’economia in “15 secondi” su instagram.

Un economista infatti, come ella stessa si definisce che però non possiede alcun titolo accademico. Fin qui potrebbe anche essere considerato tutto quasi normale; quanti filosofi, scienziati, inventori, e persino pilastri della medicina erano privi di un titolo accademico nei campi in cui hanno fatto la storia? Molti, ma nessuno di essi ne ha mai millantato il possesso –anzi fecero dell’essere autodidatti il loro vanto e la loro eccezionalità – al contrario della nostra giovane influencer liberal, con una carriera politica naufragata sul nascere nel PD, che l’ha fatto più di una volta e con una certa non curanza. Basta ricordare un’intervista al settimanale Donna Moderna, in cui riferiva di essersi laureata in Economia Aziendale all’Università Bicocca di Milano nel 2017, affermazione reiterata e confermata dalla visura catastale della sua azienda di social media che edita Will-Ita di cui è cofondatrice. Si tratta proprio di quel canale liberal che nasce, e qui sta tutta l’ironia della cosa, per combattere le fake-news sul web e innovare l’informazione. A svelare l’arcano è stato il sito Dagospia, le cui spie luminose sono state attirate da quanto avvenuto in un incontro organizzato da Goldman Sachs, durante il quale un partecipante era stato colpito dal linguaggio poco tecnico della giovane sedicente economista, tanto da domandarle in cosa fosse laureata, senza però ricevere risposta.

Un duro colpo questo per la pupilla dell’Italia liberal, quella dello ius soli e del black lives matter, innamorata dell’America democratica, e ovviamente del clan Obama.

Dal suo profilo instagram prima e da quello di Will-Ita poi Imen ha intrattenuto il pubblico – 308 mila follower – su temi come la brexit, insegnando nozioni di economia e strategie della BCE e non lesinando invettive a politici e ministri rei a suo insindacabile giudizio di non essere laureati e di non possedere il background accademico necessario per occuparsi della cosa pubblica, ma che al contrario della giovane protagonista di questa esilarante vicenda non ne hanno mai millantato uno.

Imenjane è apparsa fugacemente ieri nelle sue amate stories, non per spiegarci l’attualità economica o mostrare orgogliosamente un invito al Quirinale o in qualche importante kermesse del mondo finanziario, ne tantomeno per chiedere scusa, ma per spiegare che trascinata dal successo e per inseguire Michelle Obama ha trascurato gli studi. Invece di mostrare il ben che minimo rimorso si è paragonata a figure come Zuckerberg, Steve Jobs e Bill Gates, ma anche al nostro Piero Angela, che rinunciarono agli studi per seguire le loro passioni. Peccato per Imen che nessuno di questi suoi geniali modelli abbia mai millantato titoli accademici.

In conclusione è toccato al cofondatore di Will-Ita Alessandro Tommasi annunciare nelle stories dell’omonima piattaforma le dimissioni di Imenjane da ogni incarico in Will compreso il suo ruolo nel CDA per riprendere gli studi, e per poi tornare all’amata startup. Speriamo che fino ad allora avrà appreso oltre alla matematica finanziaria e alla statistica anche l’onesta intellettuale che chi vuol fare informazione dovrebbe possedere, soprattutto se ha la tendenza di ergersi a giudice e giuria degli altri. Come si suol dire “non è oro tutto quello che luccica”, soprattutto nel mondo liberal.

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