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Lo sviluppo dell’Adriatico passa per l’accordo tra Molise e Dubrovnik

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La Croazia, ormai, ha assunto un ruolo strategico per lo sviluppo dei Balcani. Allo stesso tempo, il Molise è un territorio a cui le regioni adriatiche guardano con interesse grazie ad una posizione geografica favorevole.

Il governo di centrodestra, guidato da Michele Iorio, ha sempre puntato a sviluppare questa naturale vocazione della Regione implementando le collaborazioni e le intese con i paesi al di là dell’Adriatico. L’ultimo accordo è stato sottoscritto nel pomeriggio di ieri. Una delegazione composta, tra gli altri, da alcuni sindaci croati e guidata dal presidente della contea di Dubrovnik – Neretva, Nikola Dobroslavic, è stata accolta dal governatore Iorio a Campobasso. I due presidenti hanno firmato un’intesa per lo sviluppo del turismo, del commercio e della cultura tra i due territori. 

Nello specifico, si prevede l'apertura di due desk di cui uno dello Sprint Molise, la struttura per l'internazionalizzazione di impresa, a Dubrovnik,. L’obiettivo, è stato detto, è promuovere le aziende molisane in Croazia. L'altro sportello sarà attivato, invece, nella sede di rappresentanza della Regione Molise a Bruxelles e si occuperà di sviluppare i rapporti con l'Unione europea. Nel documento è prevista la messa a punto di strategie di marketing turistico congiunto e l'intensificazione dei collegamenti marittimi tra il porto di Termoli e Dubrovnik.

“Il rapporto tra Molise e Croazia è antico”, ha sottolineato Iorio, che ha invitato Dobroslavic a studiare la messa in opera di “distretti transfrontalieri” per l'innovazione tecnologica delle imprese e la qualificazione professionale, puntando a implementare l'offerta produttiva, turistica e commerciale tra le due sponde dell'Adriatico. All'incontro hanno partecipato anche l'ambasciatore croato in Italia, Tomislav Vidosevic, l'assessore regionale al Turismo Franco Giorgio Marinelli e il sindaco di Termoli Antonio Di Brino. Sempre in giunta regionale a Campobasso, la delegazione della Croazia ha presentato a un gruppo di operatori turistici molisani le peculiarità del proprio territorio e il presidente Dobroslavic ha illustrato le opportunità di investimento e cooperazione disponibili nella regione di Dubrovnik-Neretva. L’assessore Marinelli, invece, ha tenuto una relazione sul tema “Turismo come volano di sviluppo dell'area adriatica”.

Il Molise, dunque, continua a giocare sul tavolo dello sviluppo le sue carte migliori, vale a dire quelle della posizione strategica nell’Adriatico e della centralità geografica tra il Nord e il Sud dell’Italia. E sin dall’inizio del suo mandato il governatore Iorio ha sempre puntato allo sviluppo di accordi con i paesi che si trovano sull’altra sponda del mare. Se molte aziende del Molise oggi possono vantare importanti affari e commesse con i territori dell’Albania e della Croazia, insomma, lo devono anche ai rapporti che la Regione ha creato negli anni con questi paesi.

Molto ancora, però, va realizzato. Occorre implementare, in particolare, il ruolo del porto di Termoli nei collegamenti con i Balcani e l’accordo sottoscritto in queste ore punta proprio a questo obiettivo. La logica del “distretto”, citato nell’intesa, va nella direzione di creare una presenza stabile delle aziende molisane in Croazia e non occasionale. Si vuole strutturare, insomma, un vero e proprio processo di internazionalizzazione più che di semplice esportazione di beni e servizi. I tempi sono più che maturi perché questo passaggio avvenga e l’incontro in Giunta regionale a Campobasso è la dimostrazione che la politica del governo Iorio, su questo argomento, sta diventando sempre più concreta. Non un semplice incontro istituzionale per la firma di un “trattato”, ma uno scambio di know how tra imprese molisane e croate organizzato dalle massime istituzioni dei due territori.

Del resto, è lo stesso Iorio a spingere per la creazione dei distretti perché, a detta del governatore, “questo consentirebbe di sostenere le nostre imprese nell’intraprendere progetti innovativi che abbracciano il bacino adriatico, permettendo la creazione di nuovi e più forti rapporti di cooperazione, di collaborazione e di programmazione comune anche nell’ambito dei programmi europei per lo sviluppo”. Iorio e Dobroslavic si sono salutati con la promessa di nuovi incontri e di nuove intese per lo sviluppo delle due regioni adriatiche, che rappresenta un valore aggiunto e un'opportunità per l'intero Paese.

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