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L'altra faccia del Vecchio Continente

L’Occidente non deve abbandonare i Balcani all’Islam radicale

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Il radicalismo crescente minaccia la stabilità nei Balcani. Solo un paio di settimane fa, a seguito dell'esplosione di una bomba a mano durante le proteste contro le autorità serbe del Kossovo, nella città di Mitrovica, etnicamente mista, è stata uccisa una persona e ferite decine di altre. I leader serbi e albanesi si sono accusati a vicenda per questo incidente. I Balcani continuano dunque a far parlare di sé attraverso i gruppi estremisti che predicano il nazionalismo.

Il nazionalismo serbo sta vivendo una fase di crescita, mentre la penetrazione del Wahhabismo e di altri gruppi radicali islamici continua a caratterizzare la Bosnia, il Kossovo e altre regioni dei Balcani che hanno delle componenti di popolazione musulmana. Il combinato congiunto fra la debolezza dei governi, la disoccupazione e la povertà, rendono questa regione un terreno fertile per il reclutamento di estremisti radicali. Il Congresso degli Stati Uniti è sulla strada giusta con il suo programma di aiuti nei Balcani, che ha l'obiettivo di rafforzare lo scudo contro gli integralismi e il terrorismo.

Il programma di fondi americani, che deve ancora essere approvato dal Congresso, si unisce agli sforzi dei governi Europei, che sembrano avere una strategia comune per la regione: fornire anch'essi assistenza logistica e sostegno finanziario per la lotta contro l'estremismo. Ma tutto questo non sembra sufficiente a prevenire la diffusione del radicalismo. I leader dei Balcani devono capire quanto è importante implementare queste strategie per il futuro dell'area. Dopo 20 anni di lavoro e molti miliardi di aiuti internazionali, le classi dirigenti balcaniche non possono sottrarsi alle loro responsabilità con la scusa che si tratta di “Paesi in transizione”.

La maggior parte degli stati balcanici ha dovuto fare i conti con una sorta di ambiguo "doppio gioco" tra i leader internazionali e quelli locali. La comunità internazionale è intervenuta nei Paesi che avevano sofferto i conflitti degli anni scorsi con l'idea di ricostruirli dalla testa ai piedi, strato dopo strato. Ma la costruzione dei "nuovi stati" ideali non è riuscita, almeno non come si prevedeva, compromessa dalla mancanza di esperienza delle leadership, dagli opportunismi, e dalla scarsa fiducia nel rapporto l'elettorato e il corpo politico, che appare ancora molto fragile. Così gli architetti e 'designer' della comunità internazionale rimangono al loro posto, mentre i leader locali fanno e disfano continuamente i piani dei nuovi edifici statuali. (Fine della prima puntata. Continua...)

 

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1 COMMENT

  1. Il mix esplosivo di
    Il mix esplosivo di povertà, guerra, e scarsa istruzione rappresenta il terreno più fertile per gli estremismi…l’Occidente non ha fatto abbastanza per i Balcani, almeno fino ad ora, e se non si muove con una politica economico/strategica seria e generosa, finiremo per vederne delle belle, nei prossimi 50 anni!

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