Lodo Alfano. Domani in Commissione: reiterabilità ancora da decidere

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Lodo Alfano. Domani in Commissione: reiterabilità ancora da decidere

02 Novembre 2010

La Commissione Affari costituzionali del Senato tornerà a occuparsi del Lodo Alfano domani, in una seduta plenaria convocata alle 14:30. E le turbolenze del clima politico non lasciano presagire nulla di buono per un provvedimento sul quale la maggioranza si muove con molta cautela.

Venerdì scorso sono stati resi noti gli emendamenti di Fli e PdL. Nessuna sorpresa in quelli dei finiani: il nucleo centrale rimane la non reiterabilità del Lodo. L’emendamento del Pdl è, a tutti gli effetti, una riformulazione dell’impianto della legge: lo scudo giudiziario viene reso automatico e rinunciabile, sia per il presidente della Repubblica che per il presidente del Consiglio. È intorno a queste due impostazioni che si gioca la partita.

Con il senatore Maurizio Saia, unico finiano in Commissione, si trova d’accordo il rappresentante del Movimento politico per le Autonomie, Giovanni Pistorio: due voti che porterebbero la Commissione sulla parità e, secondo il Regolamento di Palazzo Madama, alla bocciatura del provvedimento. Nella giornata di domani, invece, il presidente della Commissione Carlo Vizzini, come non si stanca di ripetere da molti giorni, prenderà ancora tempo e concederà 24 se non 48 ore per i subemendamenti. La linea di Vizzini è chiara: la crisi di governo, se mai si farà, sicuramente non sarà sul Lodo Alfano. Vizzini, insomma, è deciso a prendersi tutto il tempo necessario per sciogliere il nodo della non reiterabilità.