L’Onu: stop alla ricerca dei superstiti. Via alle new town per ricostruire Haiti

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L’Onu: stop alla ricerca dei superstiti. Via alle new town per ricostruire Haiti

22 Gennaio 2010

C’è ancora molta paura ad Haiti. Ma da oggi non si scava più per cercare eventuali superstiti. Ma intanto, mentre gli aiuti continuano ad arrivare con difficoltà, si pensa già alla ricostruzione. Le squadre di soccorso impegnate ad Haiti si adoperano per dare assistenza alle tre milioni di persone sfollate, dopo 10 giorni di ricerche intense per ritrovare superstiti sotto le macerie. "Le squadre di ricerca leggere che non dispongono di attrezzature pesanti cominciano a partire e le squadre di soccorso con attrezzature adeguate estraggono corpi", ha spiegato a Ginevra la portavoce dell’Ufficio dell’Onu per gli affari umanitari (Ocha), Elysabeth Byrs, precisando che le squadre internazionali di ricerca ad Haiti concentrano sempre più le loro attività sugli aiuti ai terremotati, aiutano i lavoratori umanitari. Le 43 squadre internazionali impegnate ad Haiti hanno estratto 121 persone vive dalle macerie nel corso delle operazioni di soccorso, secondo l’ultimo bilancio dell’Ocha. Il piano del governo di Haiti e dell’Onu, secondo quanto scrive il New York Times, per la sistemazione degli sfollati dopo il sisma prevede nella prima fase la creazione di una dozzina di campi attrezzati con tende, mentre nella seconda imprese private costruiranno appartamenti con l’aiuto degli stessi sfollati. A dare dei consigli per la futura sistemazione dei senza tetto arriva oggi dall’Italia anche il capo della Protezione civile Guido Bertolaso.

I funzionari che si stanno occupando del piano temono che i campi possano divenire permanenti, quindi valutano con molta attenzione i luoghi ove realizzarli. Alla periferia della capitale, nei pressi del sobborgo di Croix des Bouquets, le truppe brasiliane dell’Onu hanno iniziato i lavori di scavo per preparare un campo con una capacità di accogliere 30.000 persone. Nel frattempo continua a piovere, ad esempio a Jacmel, e una tenda è divenuto un bene di prima necessità. Chi non riesce a trovarne una si attrezza come può: le foto satellitari di Port-au-Prince dimostrano che campi di calcio, parcheggi, prati limitrofi agli aeroporti sono stati presi d’assedio dagli sfollati che si riparano con ciò che trovano.

Intanto si moltiplicano le iniziative di solidarietà per Haiti. La più importante sarà sicuramente quella di sabato a cui parteciperanno alcuni tra i più famosi cantanti del mondo. Ultime arrivate Madonna da New York e Beyoncé da Londra che si aggiungono alla lista degli artisti che si esibiranno sabato durante il telethon per le vittime del terromoto. Lo rende noto Mtv, che trasmetterà lo show-concerto Hope for Haiti now su tutti i suoi canali nel mondo. Non mancano le donazioni delle celebrità di tutto il pianeta. Ultimo l’attore Leonardo Di Caprio che ha donato un milione di dollari a favore delle popolazioni terremotate.