Lotta alla mafia. Maroni: “Faremo terra bruciata attorno ai clan”
31 Marzo 2010
di Redazione
L’intenzione del governo è di fare "terra bruciata" attorno al clan dei Casalesi come sta avvenendo con Matteo Messina Denaro e come è avvenuto con Bernardo Provenzano.
Lo ha detto oggi il ministro dell’Interno Roberto Maroni nel corso della sua audizione a Palazzo San Macuto a Roma, davanti alla commissione Antimafia, a commento dell’operazione che stamattina ha portato all’arresto di Nicola e Carmine Zagaria, padre e fratello del boss latitante Michele, affiliato al clan dei Casalesi.
Nel corso dell’audizione Maroni ha riassunto i risultati conseguiti dal governo sul fronte dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata: dal 7 maggio del 2008 fino al 20 marzo di quest’anno, ha affermato Maroni, i beni complessivamente sequestrati sono stati 15.490, per un valore che ammonta a 7 miliardi e 829 milioni di euro.
Quanto al Fondo unico per la giustizia, Maroni ha detto che al 25 marzo 2010, le risorse totali lorde ammontano a 1 miliardo e 708 milioni. "L’impegno preso con il premier – ha detto il ministro – è di destinare l’intera somma al ministro dell’Interno e a quello della Giustizia".
