Lourdes. Falso allarme bomba, evacuati 30mila pellegrini
15 Agosto 2010
di Redazione
Il santuario di Nostra signora di Lourdes, tra i più noti e frequentati d’Europa con i suoi milioni di visitatori all’anno, è stato evacuato nel primo pomeriggio di oggi a causa di un allarme bomba, rivelatosi poi falso. "La chiamata, intorno a mezzogiorno, è arrivata da una cabina telefonica – ha riferito il prefetto della regione Alti-Pirenei, Renè Bidal – da un uomo con un forte accento mediterraneo che sembrava molto determinato. Dovevamo prendere l’ipotesi in seria considerazione".
La voce ha annunciato al commissariato di Lourdes la presenza di quattro ordigni disseminati nei luoghi di culto che circondano la grotta in cui, secondo la tradizione, la Madonna apparve alla pastorella Bernadette: le bombe avrebbero dovuto esplodere alle 15. Le autorità hanno quindi deciso di procedere all’evacuazione dei circa 30.000 pellegrini che affollavano i 22 siti di devozione del Santuario, particolarmente numerosi in occasione del pellegrinaggio dell’Assunzione. Fra loro c’erano anche degli italiani ed in particolare un pellegrinaggio organizzato dall’Unitalsi proveniente da Palermo. Il gruppo era partito venerdì per la Francia con ritorno previsto per mercoledì 18. Il responsabile dell’Unitalsi di Lourdes, Emanuele Boero, ha riferito che «dopo un primo stupore tutti ci siamo allontanati» senza grandi problemi.
"Il momento delicato era l’uscita dei pellegrini e dei visitatori, che si è svolto con la massima calma – ha spiegato ai microfoni di France Info il sindaco di Lourdes, Jean-Pierre Artiganave – È stato diffuso un messaggio in sei lingue, che ha fatto sì che i presenti, tranquillamente, a gruppi o in modo individuale, abbiano lasciato il santuario dalle sue quattro uscite". Una volta allontanati tutti i fedeli, nel Santuario son entrati in azione gli artificieri, giunti sul posto dalla vicina città di Bayonne: avvalendosi di cani specializzati nella ricerca di esplosivi, hanno setacciato l’intera superficie a caccia delle bombe o anche solo di eventuali oggetti sospetti senza rinvenire nulla. "La prima preoccupazione è stata quella di mettere in sicurezza l’ingresso a Notre Dame – ha spiegato ancora Artiganave riferendosi alla chiesa del santuario – per garantire la sicurezza dei 900 malati che si trovano sul posto, perchè spesso si tratta di persone bloccate a letto o sulla sedia a rotelle".
Le vane ricerche delle bombe e l’ispezione di sicurezza dell’area consacrata sono durate un paio d’ore. Le autorità hanno così potuto riaprire al pubblico i luoghi di culto, in tempo per la suggestiva processione dell’Assunta, fissata per le 16.30, momento spiritualmente più forte della giornata per i pellegrini. Dalla Sicilia un altro pellegrinaggio per Lourdes è in partenza oggi da Siracusa con ritorno il 23. Il pellegrinaggio nazionale italiano, invece, è in programma dal 27 settembre al 2 ottobre.
