Lupi e il Decreto Casa: una risposta concreta ai venditori di fumo

LOCCIDENTALE_800x1600
LOCCIDENTALE_800x1600
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Lupi e il Decreto Casa: una risposta concreta ai venditori di fumo

20 Maggio 2014

Fra dentiere e referendum per uscire dall’euro definire la campagna elettorale stravagante ed irrealistica è poco. Si gioca sulla pelle degli italiani senza uno straccio di proposte concrete. Intanto il Governo e la maggioranza che lo sostiene vanno avanti, ottenendo risultati importanti che rispondono a vere esigenze e bisogni dei cittadini.

E’ il caso del Decreto Casa,  approvato dalla Camera dei deputati e voluto con forza dal Ministro Lupi, che affronta finalmente in modo organico l’emergenza abitativa mobilitando 1 miliardo e 800 milioni di euro.

Tre le novità introdotte dal decreto:

–    i fondi sull’affitto (200 milioni di euro con contributi alle famiglie che hanno difficoltà a pagare l’affitto) e sulla morosità incolpevole (266 milioni per chi ha sempre pagato l’affitto ma ora non ce la fa perché ha perso il lavoro o per difficoltà economiche o familiari);

–    i 568 milioni di euro stanziati per gli interventi di materia di edilizia popolare, attraverso il recupero di oltre 12.000 alloggi e di ulteriori 2.300 alloggi inagibili ex Iacp da destinare alle categorie sociali disagiate (dai proventi della vendita di ex Iacp e altri immobili di proprietà comunale si realizzeranno nuovi alloggi o il recupero degli esistenti);

–    il rilancio dell’housing sociale e la certezza del diritto per chi ha subito l’occupazione abusiva della propria casa. Chi occupa abusivamente una casa non potrà chiedere la residenza né l’allacciamento ai servizi pubblici; non potrà neppure partecipare alla assegnazione degli alloggi ex Iacp per 5 anni.

Il decreto contiene anche delle misure a tutela e garanzia di chi aveva denunciato canoni in nero (un canone ridotto fino al dicembre 2015), dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale. 

Ci sono poi tutta una serie di agevolazioni fiscali per rimettere in moto il mercato degli affitti: la riduzione della cedolare secca al 10% piuttosto che le detrazioni Irpef e per i redditi da locazione di alloggi sociali, come pure il bonus per l’acquisto di mobili. Un’altra dimostrazione di come un fisco amico dei cittadini possa contribuire allo sviluppo del nostro Paese.

"Finalmente il Piano Casa è legge", dice Barbara Saltamartini, portavoce del Nuovo Centrodestra. "Oggi, grazie alla determinazione e al lavoro del Ministro Maurizio Lupi, abbiamo raggiunto un grande risultato che dà risposte concrete a chi vive l’emergenza abitativa e al contempo prevede importanti norme che consentiranno il rilancio del comparto edilizio quale volano per la crescita e l’occupazione".

Ecco, cose fatte non dette. Urlate. O promesse.