M.O. Il monito di Lieberman: “Fermeremo la ‘Rachel Corrie’, non andrà a Gaza”

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M.O. Il monito di Lieberman: “Fermeremo la ‘Rachel Corrie’, non andrà a Gaza”

04 Giugno 2010

Il ministro degli esteri israeliano Avigdor Lieberman ha ribadito stasera che le forze dello Stato ebraico impediranno alla nave irlandese "Rachel Corrie" di forzare il blocco per portare aiuti alla Striscia di Gaza. "Fermeremo la nave, e qualsiasi altra nave che cerchi di attentare alla sovranità di Israele. Non c’è alcuna possibilità che la Rachel Corrie raggiunga le coste di Gaza", ha dichiarato Lieberman alla tv Channel 1.

Poco prima, il Direttore Generale del ministero degli Esteri israeliano Yossi Gal affermava che "Israele non ha interesse a un confronto" con gli attivisti a bordo della nave irlandese. "Non abbiamo interesse ad abbordare la nave – ha detto Gal -. Se si dirige direttamente verso il porto di Ashdod, noi garantiremo la sicurezza del suo equipaggio ed eviteremo di abbordarla. Il cargo della nave sarà verificato e, se non conterrà armi, Israele è pronto a transferirlo a Gaza".

In un comunicato diffuso dal ministero degli Esteri israeliano si legge poi che i "rappresentanti delle persone a bordo" della nave irlandese "Rachel Corrie" "e delle Ong interessate saranno i benvenuti ad accompagnare i beni ai valichi". I funzionari israeliani hanno espresso poi il loro impegno a lavorare con le Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali per assicurare che tutti i beni umanitari trasportati dalla nave saranno usati per il bene della popolazione di Gaza.

La "Rachel Corrie" è diretta verso la Striscia di Gaza per cercare di rompere il blocco imposto da Israele, ha a bordo 19 attivisti filopalestinesi, fra cui alcuni giornalisti. Il gruppo è composto da 5 irlandesi – fra cui la premio Nobel per la pace Mairead Maguire e Danis Halliday, già segretario generale dell’Onu fra il 1994 e il 1998 – 6 malesi, 6 filippini, un britannico e un cubano. Fra i malesi tre cineoperatori della Malaysia TV3 e un giornalista. La nave cargo da 1.200 tonnellate trasporta cemento, 20 tonnellate di carta per scrivere, equipaggiamenti medici e giocattoli.

Il ministro degli Esteri Franco Frattini al suo arrivo a Conegliano, in provincia di Treviso, per un convegno del Pdl sulla crisi economica ha espresso il suo auspicio che la nave irlandese "sia autorizzata a scaricare quel che occorre per Gaza" perché episodi come quelli della "Freedom Flotilla" non si ripetano più. L’arrivo dell’imbarcazione, che ha rallentato la sua navigazione per un guasto al motore, è previsto per domani mattina a Gaza.