M.O. Mantica (An): “D’Alema dimentica il suo ruolo”
19 Luglio 2007
di Redazione
“Su Hamas D’Alema compie non solo un errore di valutazione
nel merito, ma dimentica il suo ruolo istituzionale”, così Alfredo Mantica,
vicepresidente del gruppo di Alleanza Nazionale al Senato e vicepresidente
della Commissione Esteri.
Il suo commento circa
le dichiarazioni di D’Alema su Hamas prosegue in questi termini: “Non è certo
un mistero che da parte della sinistra, per cultura e scelta politica, c’è una
solida tradizione di sostegno delle tesi palestinesi. Anche di quelle più
estremiste. Ma quel che sorprende è che D’Alema trasferisca la legittimità
delle sue opinioni di parte nel suo ruolo istituzionale. Un uomo politico di
sinistra, è ovviamente libero di avere ed affermare i suoi convincimenti su
Hamas e gli Hezbollah, il Ministro degli esteri, invece, ha dei vincoli imposti
dal suo ruolo. E cioè deve valutare i pro ed i contro delle sue dichiarazioni,
capire la delicatezza del momento diplomatico, sostenere, nello specifico le
posizioni dell’Europa che ha posto Hamas nella lista e organizzazioni
terroristiche. Con la sua sortita, D’Alema indebolisce il legittimo presidente
palestinese Abu Mazen mentre compie una rischiosa scelta nei rapporti con
Israele”.
“Il titolare della Farnesina – aggiunge Mantica – sembra
portarsi dietro un bagaglio culturale, tardo ideologico, che gli fa confondere
i movimenti di liberazione della decolonizzazione con Hamas che, ormai, è un’organizzazione
islamico-integralista, con una strategia terroristica. Vi è da chiedersi -conclude-
se questa sortita del Ministro degli Esteri, così ben accolta, non a caso,
dalla sinistra radicale, non obbedisca a modesti calcoli di politica domestica.
Ma questo sarebbe ancor più grave”.
