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M5S, evviva Labriola e Furnari. Capiscono quanto vale l’Ilva

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Galeotta fu l'Ilva. Vincenza Labriola e Alessandro Furnari, tarantini, sono i primi transfuga dei 5 Stelle alla Camera. Mollano il movimento dopo la richiesta del Santone Grillo di chiudere il più grande centro siderurgico in Europa. E passano alla pattuglia non meglio identificata del gruppo misto, insultati dal web. I due ex grillini annunciano la defezione e sulle loro pagine istituzionali all'interno del portale della Camera si può già leggere che sono passati al Misto.

"Io e la mia collega Vincenza Labriola, pur rimanendo fedeli alle idee fondanti del nostro Movimento, abbiamo deciso di lasciare l'istituzione Movimento 5 Stelle". Pare che i due fossero stanchi di ricevere imposizioni dall'alto. "Siamo i primi Liberi Cittadini a compiere questo passo", dice Furnari, "Avevamo ipotizzato che la presidente della Camera avrebbe comunicato la notizia martedì in aula, invece apprendiamo che la notizia è già ufficiale".

"Siete dei traditori", risponde il popolo di Facebook, "viscidi", "schifosi", "deputati de sta minchia". Spunta che un neologismo: "Scilipotini". E il capogruppo alla Camera Nuti definisce i colleghi fuggiti dei "lavativi", spiegando che "Vanno via perché vogliono tenersi i soldi". Secondo un altro parlamentare grillino, Andrea Colletti: "almeno altri 4-5 faranno lo stesso presto, appena restituiremo i soldi in avanzo".

Il problema è che le defezioni tra i 5 Stelle potrebbero essere il riflesso di un cambio di umore di una parte dell'elettorato che dopo aver dato fiducia a Grillo ora è tornato a credere che non voterà mai più o tornerà a casa, nel centro destra o nel centrosinistra. "Tra le cause di questa scelta meditata a lungo e, comunque, dolorosa, c'e' una questione di cuore: l'Ilva, i suoi drammi e il coinvolgimento della nostra Taranto a cui il MoVimento ha voltato le spalle", spiega Furnari motivando la sua scelta.

Quel voto operaio incazzato nero con la politica e pronto a trasformare Grillo nel presidente della Repubblica, adesso ha ricominciato a chiedersi se anche il Capocomico in fondo non spaccia teorie e proclami più pericolosi di altri. Bene hanno fatto Labriola e Furnari a mollare il movimento, sapendo, da cittadini di Taranto, cosa vuol dire in termini di occupazione e lavoro, in un momento di crisi come questo, continuare a timbrare il cartellino in fabbrica e portare a casa un salario. Ma spiegatelo a Grillo e ai 5 Stelle, sempre più decisi a inseguire la chimera della decrescita infelice.

 

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