Due pesi, due misure

Ma lo slogan “restiamo umani” vale solo per i migranti?

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Non c’è dubbio. “Restiamo umani” è lo slogan del momento – o l’hastag di tendenza se preferite. Il caso SeaWatch, le “gesta”- se così le vogliamo definire – della Capitana Carola Rackete, non hanno fatto altro che permettere a buona parte del Pd e ai compagni della sinistra sinistra di riempire bacheche Facebook, Twitter e Instagram stracciandosi le vesti in nome di questo slogan. Della serie: cosa non si fa per rimanere a galla! Cosa non si fa pur di provare a presentarsi come opposizione valida a Matteo Salvini– l’immagine dei parlamentari piddini in camicia bianca e smartphone in modalità diretta Fb sulla SeaWatch è ancora troppo fresca per poter essere commentata.

Sullo slogan, per la verità, nessuno ha da dire nulla. “Restiamo umani”: chi oserebbe opporsi a tanta verità? Chi oserebbe non essere d’accordo a salvare vite umane? Nessuno desidera abbandonare in mare donne e bambini. Nessuno desidera vedere altre volte foto come quelle del bimbo avvolto nella maglia del suo papà nell’intento di guadare il Rio Grande. Nessuno può augurarsi di desiderare la morte di un altro uomo. Nessuno. Se “restiamo umani” è o diventerà il monito per promuovere una politica migratoria degna di questo nome (non certo l’accoglienza sfrenata dei governi Pd) allora ben vengano tutte le iniziative in questo senso.

Attenzione, però: “Restiamo umani” è uno slogan che esige una coerenza non da poco. Per esempio, che differenza c’è tra salvare una vita in mare e salvare un bambino innocente nel grembo della sua mamma? Perché è sacrosanto garantire un futuro migliore ai migranti e non lo è invece per quelle donne sfruttate come incubatrici viventi per “produrre” bambini mediante la pratica dell’utero in affitto? E ancora, in nome dell’umanità si può decretare, magari a colpi di sentenze la morte di un essere umano (per maggiori info chiedere ad un certo Vincent Lambert)? Se restare umani significa salvare vite umane e garantire ad esse un futuro, allora questo slogan deve valere ogniqualvolta è minacciata la vita di un uomo. Promuovere la vita in tutti i sensi: questo significa “restare umani”.

Se così fosse, allora scopriremmo che la sinistra finalmente rinnega a chiare lettere l’aborto, l’utero in affitto e persino l’eutanasia. Diversamente, saremo legittimati a pensare che la logica dei due pesi e delle due misure si sia nuovamente (…) impadronita della sinistra nostrana (e non solo). Sarà veramente così?

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