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Mali. Uranio e alluminio: contrattazioni con Canada e Gran Bretagna

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Il Mali diventerà presto un esportatore di uranio e bauxite. Lo rivela un documento pubblicato dalla Direzione nazionale delle Miniere e della Geologia del Paese africano, il quale segnala la presenza di questi due minerali in grande quantità nella regione occidentale di Kayes.

Nel 2007 la canadese Delta Exploration Inc., poi integrata nella Rockgate Capital Corp., ha ottenuto una licenza di esplorazione dell'uranio, che si concluderà alla fine dell'anno. Parallelamente, sarà effettuato lo studio di impatto ambientale dello sfruttamento del giacimento, che secondo le stime ha un potenziale produttivo di cinquemila tonnellate all'anno. Quanto alla bauxite, minerale da cui si ricava l'alluminio, i lavori condotti dalla britannica Central African Mining & Exploration (Camec) hanno messo in evidenza riserve per 420 milioni di tonnellate. La stessa società si è incaricata di costruire una fabbrica che produrrà tre milioni di tonnellate di alluminio all'anno a partire dal 2015.

In questo modo il Mali, che è già uno dei principali produttori di oro al mondo, diventerà anche il primo esportatore di alluminio in Africa occidentale. La Camec si è detta molto interessata alle risorse minerarie presenti nel paese, affermando che "il Mali offre un ambiente propizio agli investitori stranieri".

Tuttavia, già dal 2008 la popolazione locale si è attivata affinché lo sfruttamento del territorio non abbia conseguenze negative sull'ambiente e sulla vita delle persone.

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