Il Voto in Europa

Malta, il premier Muscat fa trionfare i laburisti

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Nonostante i soli 6 seggi cui ha diritto al parlamento di Bruxelles, le consultazioni europee a Malta hanno un’affluenza sempre molto forte, anche grazie ad una particolare legislazione che all’interno dell’arcipelago permette di votare alle europee anche ai cittadini che abbiano raggiunto il sedicesimo anno di età. In quest’ultima consultazione, l’affluenza si è attestata intorno al 72%, una delle più alte. Dato l’esiguo numero di seggi che La Valletta detiene a Bruxelles, solo i due partiti principali solitamente riescono ad eleggere deputati al parlamento europeo, il Partito Laburista (che aderisce al gruppo europeo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici) ed il Partito Nazionalista (che aderisce al Gruppo del Partito Popolare Europeo). In particolare, questa tornata ha visto trionfare i laburisti, guidati dall’attuale primo ministro Joseph Muscat, con il 54,3% dei consensi, conquistando 4 seggi, uno in più rispetto alla tornata del 2014. Segue il Partito Nazionalista, che perde un seggio fermandosi solo a 3 con il 37,9%. Non riescono a sfondare il Partito Democratico (in quota ALDE) che si ferma al 2% e gli ambientalisti di Alternativa Democratica (in quota ai Verdi Europei- Alleanza Libera Europea) che ottengono soltanto lo 0,7%. Un fattore determinante per la vittoria del Partito Laburista è la crescente popolarità del leader Joseph Muscat, primo ministro maltese dal 2013. Popolarità che ha resistito nonostante la bufera che sembrava aver travolto il suo governo in seguito all’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia. La Galizia aveva collegato la famiglia dell’attuale premier e il suo staff allo scandalo dei Panama papers. Nell’occhio del ciclone erano finiti Konrad Mizzi, capo dello staff del primo ministro e Keith Schembri, ministro dell’Energia e della Salute. Inoltre Michelle Muscat, moglie del primo ministro, era stata recentemente accusata di essere benficiaria di una società, con sede a Panama, che muoveva ingenti quote di denaro su un conto personale che la first lady maltese avrebbe aperto in Azerbaigian. Due sono i fattori che hanno determinato la crescita della popolarità di Joseph Muscat. Innanzitutto a causa delle sue politiche di controllo dei flussi migratori, molto incisive, che spesso ha negato sbarchi e soccorsi in mare arrivando ad attriti con il governo italiano e con il Ministro degli Interni Matteo Salvini. In secondo luogo, la politica economica messa in atto. Dal 2014 Malta ha una crescita media annua costante del 7,6%, anche se le proiezioni della Commissione europea hanno suggerito un progressivo calo secondo il quale verso la fine del 2019 dovrebbe abbassarsi al 5,2% e dunque al 4,6% del 2020.

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