Maltempo. Attesa nella notte la piena del Po
29 Aprile 2009
di Redazione
Allerta della protezione civile dell’Emilia-Romagna per l’attivazione della "fase di preallarme" a causa del passaggio della piena del Po. Il colmo di piena è stato raggiunto a Ponte Becca (Pavia) alle 10 con un livello di 5.51 metri pari alla portata di circa 7.800 metri cubi all’ora. A Piacenza la piena ha superato il livello di guardia (6 metri) alle 16.00 di ieri. Alle 11 sono stati rilevati a Piacenza 7.14 metri, pari a 6.700 mc/h (incremento orario 8 cm/h), Cremona 3.11 (6.500, 8 cm/h), Casalmaggiore 4.74 (5.400, 6 cm/h). L’onda di piena interesserà la sezione di Piacenza nel pomeriggio sino al raggiungimento del colmo di piena nella notte tra oggi e domani.
Nel frattempo si contano i danni. Ammontano a centinaia di milioni i danni causati all’agricoltura italiana dal maltempo che si è abbattuto in questi giorni sulla Penisola: a sostenerlo è la Confederazione italiana agricoltori (Cia), che ha sottolineato l’urgenza di avviare le procedure per lo stato di calamità nelle zone più colpite e ha invitato a trovare una rapida soluzione per "il finanziamento del Fondo di solidarietà". La regione più colpita dal maltempo, secondo la Cia, è il Piemonte, con riguardo per la provincia di Alessandria: qui le piogge "torrenziali" e l’esondazione dei fiumi "hanno devastato campi seminati a mais e a grano tenero, coltivazioni orticole, pomodori da industria e foraggere". Danni anche per le strutture delle aziende, mentre molti allevamenti "sono stati evacuati, con conseguenti perdite di capi". Spostandosi lungo il corso del Po la situazione resta di "allarme". "L’ondata di piena – dice la Cia – rischia di allagare campi coltivati nella pianura Padana, in particolare cereali e ortofrutta". Nel resto d’Italia, secondo la Confederazione, i danni più pesanti si sono registrati nel settore ortofrutticolo.
