Maltempo: rientra emergenza in Liguria, si cerca disperso in Piemonte

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Maltempo: rientra emergenza in Liguria, si cerca disperso in Piemonte

26 Novembre 2016

Maltempo in Italia. Ieri alle 19 è stata interrotta l’allerta gialla sulla Liguria, indetta dalla Protezione Civile dopo le rilevazioni meteo. Era anche stata prevista l’allerta rossa nel Ponente e nella val Bormida e quella arancione su Genova. Ieri si è registrata una frana sulla via Aurelia di levante, nei pressi di Villa Marina, una struttura residenziale per anziani di proprietà dell’ordine religioso delle suore Marcelline. Mezza collina è precipitata a valle, per fortuna senza vittime o feriti. Problemi per la viabilità, interrotta con lunghe file di auto incolonnate verso Genova.

Sempre ieri il governatore della Liguria, Giovanni Toti, il capo della Protezione Civile nazionale, Fabrizio Curcio, e i sindaci dell’area savonese colpiti dall’ultima ondata di maltempo, si sono riuniti: confermato il funzionamento della allerta meteo, sono stati forniti i primi dati sugli sfollati e sui problemi infrastrutturali generati dal maltempo. 140 persone sono state sfollate. “La macchina della Protezione Civile ha funzionato alla perfezione – ha detto il prefetto di Savona, Giorgio Manara – Tra forze dell’ordine, Protezione Civile, Forestale e volontari sono state impiegate circa 1700 persone, mentre i Com aperti sono due e i Coc in circa il 50% dei Comuni interessati”.

Il presidente Toti, al termine del vertice, è partito per la zona dell’Imperiese per un altro sopralluogo: Toti ha scritto anche a Matteo Renzi, spiegando che nella visita prevista dal premier in Liguria non si esclude un possibile sopralluogo del premier nelle zone alluvionate. “Siamo abbastanza bravi come Paese e come sistema a evidenziare le cose che non vanno, il meccanismo dell’allertamento è spesso sotto accusa, ma quante vite sono state salvate in questo caso non lo può dire nessuno”, ha detto il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio.

“Sono state giornate lunghe e difficili a partire da domenica. Ringrazio tutti, i giornalisti per la comunicazione, i volontari della protezione civile, faccio in particolare i complimenti ai cittadini per i comportamenti tenuti”; ha detto Toti, facendo il punto sul maltempo che ha colpito la regione. “La situazione sta tornando a una normalità più rapida e insperata, stamani sono stati fugati gli ultimi timori. Permane l’emergenza, ma il numero degli sfollati è limitato, ed Enel sta lavorando per ridurre i disagi – ha aggiunto Toti – È stato fatto un grande lavoro nella notte. Ci sono ancora Comuni non raggiungibili per problemi alle strade, ma la macchina della prevenzione ha funzionato”.

Sono riprese nella giornata di oggi le ricerche di Sergio Beniamino, il 70enne inghiottito dalla furia delle acque del rio Albona, a Perosa Argentina, in Val Chisone, in Piemonte, altra regione colpita dal maltempo. I tentativi di ritrovarlo da parte dei sommozzatori dei vigili del fuoco e dei carabinieri, intervenuti ieri sul posto, sono stati vani. E con il passare delle ore diminuiscono le speranze che sia ancora vivo. L’uomo è scivolato nell’acqua quando, assieme al figlio, stava cercando di mettere al riparo alcuni cavalli nella stalla.