Maltempo. Trombe d’aria e nubifragi flagellano il Paese: 4 i morti

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Maltempo. Trombe d’aria e nubifragi flagellano il Paese: 4 i morti

13 Ottobre 2009

Il maltempo mette in ginocchio il Paese. Scende la prima neve sulle Alpi, acqua e vento si abbattono su tutt’Italia. Al momento il bilancio è di 4 vittime. Per la giornata di oggi – avverte il servizio meteorologico dell’Aeronautica militare – non sono previsti fenomeni di maltempo rilevanti, ma le temperature saranno, come già annunciato nei giorni scorsi, tutte in diminuzione sia nei valori massimi che minimi.

Una tromba d’aria che ha colpito Roma ha provocato un morto: si tratta di una ragazza romena di 20 anni, schiacciata da un albero caduto mentre era in auto. Lo riferisce il 118 della capitale. La ragazza era rimasta intrappolata nell’auto in via di Lunghezzina, ma quando i vigili del fuoco sono riusciti ad estrarla, dopo molte difficoltà, era già morta. La vittima, secondo i primi esami del 118, è morta sul colpo schiacciata dal peso dell’albero. Gli altri due coetanei romeni che erano con lei nell’auto sono stati trasportati all’ospedale di Tivoli.

Sempre nella capitale, altre cinque persone sono rimaste ferite durante il violento temporale. “Su Roma si è abbattuto un vero e proprio nubifragio con tanto di tromba d’aria – ha spiegato l’assessore comunale all’Ambiente Fabio De Lillo -, una calamità naturale, non un semplice acquazzone. Abbiamo dovuto richiamare al lavoro tutti gli uomini del Servizio Giardini, quelli della Protezione Civile e i vigili urbani”. Continua l’assessore De Lillo: “Abbiamo fatto tutto quello che potevamo. Le potature eseguite in questi mesi sono state funzionali alla messa in sicurezza in considerazione di fenomeni di normale maltempo, non di una simile calamità”. La giunta guidata dal sindaco Alemanno fa sapere che, nell’ultimo anno e mezzo, sono stati eseguiti interventi su 22 mila dei 340 mila alberi di Roma.

Nel Pordenonese un venditore ambulante di 59 anni, Bartolomeo Pezzella, è stato colpito da un infarto in concomitanza con la tromba d’aria che si è abbattuta ieri a Maniago, ed è deceduto all’ospedale. La tromba d’aria ha devastato un’ottantina di bancarelle, provocando molti danni. Il maltempo ha colpito anche altri comuni del Friuli Venezia Giulia, in particolare Tarcento, Faedis, Caneva e Trasaghis, impegnando una ventina di volontari della Protezione civile, soprattutto nella rimozione di alberi caduti sulle strade. Diverse le imbarcazioni che si sono trovate in difficoltà a causa delle avverse condizioni meteo.

Un appassionato di kitesurf è morto stamani sul lago di Garda. Si tratta di Claudio Gugola, 53enne originario di Rovigo residente a Verona. L’uomo intorno alle 11,30 di ieri è stato notato dalla spiaggia di Rivoltella (Brescia) finire sott’acqua e non riemergere. Inutile la corsa dei soccorritori. Il kitesurfista è stato recuperato privo di vita nelle acque davanti al porto "La Zattera" dai carabinieri della compagnia di Desenzano e dalla Guardia costiera.

Nel Ternano un uomo è morto dopo essere stato colpito da un silos caduto a causa del maltempo. L’incidente è avvenuto a Ponte San Liberato, una frazione nei pressi di Narni. Non si conoscono al momento altri particolari. La zona è stata colpita da forti piogge e vento nel pomeriggio di ieri.

Un peschereccio è affondato al largo di Giulianova a causa delle condizioni del mare. Lo riferisce la Capitaneria di Porto di Pescara. Al momento si ha notizia di un disperso. 

Due traghetti ancorati al porto di Ancona hanno rotto gli ormeggi a causa della burrasca forza 9 che si è abbattuta sullo scalo marchigiano. Il fatto non ha causato feriti ma la situazione, nel porto, continua ad essere difficile per il forte vento, tanto che sono state al momento bloccate tutte le partenze. Il vento in molte parti della regione sta toccando gli 80 chilometri orari e a causa delle raffiche, alcuni automobilisti sono stati colpiti da cartelli stradali lungo l’autostrada A14 senza nessuna conseguenza. Un Cessna con sei persone a bordo è disperso a largo della Corsica poco dopo le 14. Il pilota aveva annunciato un problema al motore e secondo i responsabili del traffico aereo locale potrebbe aver tentato un ammaraggio. Il velivolo era decollato da Propriano ed era diretto a Cannes.

La neve intanto ha fatto la sua comparsa sui monti del Trentino: sopra i 1.500 metri ha raggiunto i 20 centimetri. Il fenomeno è accompagnato da un sensibile abbassamento delle temperature e da un forte vento, sia in quota che nelle valli. I passi dolomitici sono imbiancati ma sono perfettamente transitabili. Nella notte le temperature sono scese sotto lo zero sopra i duemila metri. I venti sono molto forti in quota, fino a 15 metri al secondo; nelle valli c’è effetto foehn con raffiche improvvise.

Nel frattempo il servizio meteorologico dell’Aeronautica militare prevede per la giornata di oggi sereno o poco nuvoloso al Nord con locali annuvolamenti sulle aree orientali, associati a residui rovesci sui rilievi di confine; generalmente sereno con locali addensamenti medio-alti sulle zone appenniniche al centro e in Sardegna; e cielo sereno o poco nuvoloso salvo la presenza di isolati annuvolamenti, specialmente sulle coste adriatiche dove si potranno avere di locali piovaschi per il Sud e la Sicilia. Le temperature saranno però, come già annunciato nei giorni scorsi, tutte in diminuzione sia nei valori massimi che minimi. Il picco del freddo, a causa dell’arrivo di una perturbazione dalla Russia, è atteso per domani.