Manovra, salta l’emendamento sulla cannabis light: scontro in aula

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Manovra, salta l’emendamento sulla cannabis light: scontro in aula

Manovra, salta l’emendamento sulla cannabis light: scontro in aula

16 Dicembre 2019

Il Senato ha stralciato l’emendamento sulla cannabis light che tanto aveva fatto discutere. La presidente del Senato Casellati ha comunicato il giudizio di inammissibilità della norma che avrebbe consentito la vendita della canapa con un limite massimo di Thc del 0,5%. Applausi in aula dal centrodestra coi 5 Stelle all’attacco e relativo scontro in aula.

«Bloccata in Senato la vergognosa norma sulla coltivazione e la distribuzione di “droga di Stato”. No allo Stato spacciatore, la battaglia della Lega non si fermerà mai!» – afferma Matteo Salvini sui social.

Il firmatario dell’emendamento, il grillino Matteo Mantero è di parere ovviamente opposto. «Nel pieno rispetto della Presidenza del Senato e delle sue funzioni, dissentiamo dalla decisione di espungere la norma che andava a regolare la canapa industriale. Siamo molto dispiaciuti per la decisione presa e del comportamento delle opposizioni che dimostrano estrema ignoranza in materia festeggiando con un applauso la cancellazione di questa norma».

Dai banchi dell’opposizione soddisfatta anche la leader di Fdi Giorgia Meloni: «Vittoria di Fratelli d’Italia: la norma sciagurata voluta dal M5S per legalizzare la vendita dei prodotti realizzati o contenenti cannabis a basso contenuto di Thc è stata dichiarata inammissibile ed è stata cancellata dalla manovra. La droga non è mai leggera o innocua e noi continueremo a ribadirlo in ogni sede».