Manovra. Tagli ai ministeri pari a 2,4 miliardi nel 2011, in testa Mef e Mse

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Manovra. Tagli ai ministeri pari a 2,4 miliardi nel 2011, in testa Mef e Mse

31 Maggio 2010

Il taglio dei ministeri è pari a 2,4 miliardi nel 2011, mentre l’anno successivo arriva a 2,2 miliardi e nel 2013 sale di nuovo a 2,3 mld. È quanto si legge nelle tabelle della manovra varata dal governo e firmato dal Capo dello Stato. Il decreto che è composto da 56 articoli, entrerà in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione.

In particolare, le riduzioni più importanti riguardano il ministero dell’Economia e Finanze e il ministero per lo Sviluppo economico. Per il Mef i tagli previsti per il prossimo anno, ammontano a 712 mln (847 mln nel 2012 e 644 nel 2013), mentre per il ministero dello Sviluppo economico il taglio è di 963 milioni nel 2011 (561 mln nel 2012 e 1,1 mld nel 2013).

Riduzioni di spesa pari a 104,2 milioni per il ministero dell’Istruzione (104,7 nel 2012 e 103,7 nel 2013), e di 118,7 per il ministero dell’Interno (120,5 mln nel 2012 e 122,8 mln nel 2013), mentre il ministero della Difesa subirà un taglio di 255 milioni per il prossimo anno (304,8 mln nel 2012 e 104,8 mln nel 2013). Decurtazione ridotta per il ministero del Lavoro, che il prossimo anno avrà 12 milioni in meno (stessa cifra anche nei due anni successivi).

Ammonta a circa 10,7 milioni di euro, invece, la cifra che il Ministero dei beni culturali dovrà risparmiare già nel 2010, quindi da subito, nelle erogazioni agli enti culturali, in base al dettato della manovra finanziaria.

Nel 2009, secondo quanto si apprende, i contributi per questo capitolo di spesa erano stati pari a 21,5 milioni. Ora, come prevede il provvedimento, Bondi individuerà entro 60 giorni, con un proprio decreto come articolare il risparmio. Non è detto però, secondo quanto si apprende da ambienti vicini al ministero, che al Collegio romano non si decida di reintegrare comunque, con altri fondi, una parte della cifra da tagliare, in modo da ridurre comunque l’entità del taglio.

Anche se l’allegato con la lista delle 232 istituzioni culturali è stato stracciato, rimane nel testo della manovra la soppressione dell’Eti, l’Ente teatrale italiano, le cui funzioni passano al ministero dei beni culturali. Al Collegio romano, sotto il cappello della direzione generale per lo spettacolo dal vivo, passeranno anche, viene sottolineato, tutti i dipendenti attualmente in servizio all’ente, ognuno mantenendo la propria tipologia di contratto, tanto che nessun lavoratore, si fa notare da ambienti del Mibac, rischia il posto.

La dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, istituito nel 2004, verrà invece incrementata di 1,7 miliardi per il 2011 e di 250 milioni per il 2012. Le risorse finanziarie sono destinate all’attuazione della manovra di bilancio relativa all’anno 2011.

I contribuenti abruzzesi colpiti dal sisma dello scorso anno, titolari di redditi di impresa o di lavoro autonomo con volume d’affari non superiore ai 200.000 euro, avranno qualche mese in più di tempo per riprendere a pagare le tasse che erano state sospese fino al 30 giugno di quest’anno. La sospensione delle tasse è prorogata infatti al 15 dicembre 2010.