Marcegaglia: “no a operazioni facciata sui contratti di lavoro”
08 Giugno 2008
di Redazione
Sindacati e imprese pronti al dialogo alla vigilia dell’apertura del tavolo sulla riforma dei contratti di lavoro, in programma per martedì prossimo. Da Santa Margherita Ligure, dove per due giorni si è svolto il tradizionale convegno dei giovani imprenditori di Confindustria, sono emerse proposte molto diverse e distanti tra loro. Chi ha lanciato l’idea di contratti ‘individuali’ tagliati su misura, chi le vecchie gabbie salariali, chi contratti locali o per macro-regioni, chi lo ‘shopping contrattuale’. Chi, come ieri il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, ha proposto una "poderosa" opera di deregulation per il mondo del lavoro. E, infine, chi ha bocciato tutto questo. E’ chiara però la volontà dei due attori principali del dibattito, ovvero Confindustria e i sindacati confederali, di sedersi serenamente al tavolo per arrivare a una soluzione condivisa tale da legare effettivamente i salari alla produttività. Con gli auguri di buon lavoro del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il cui lieve malore ha portato un pò di scompiglio nella giornata conclusiva del convegno.
La presidente di Confidustria, Emma Marcegaglia, è fiduciosa che se affrontata "con spirito di pragmatismo e concretezza", lasciando da parte la logica del conflitto sociale e superando gli arroccamenti, la trattativa per la riforma dei contratti possa portare a un "buon accordo". Ma ribadisce di non volere che ci si arrivi "a tutti i costi". Non operazioni di facciata, quindi, ma soluzioni vere e concrete con l’obiettivo di "riprendere con decisione il sentiero della crescita, recuperare produttività, creare più ricchezza".
Marcegaglia ha però ribadito i suoi tre ‘paletti’, le precondizioni già indicate in questi giorni: devono essere previste delle sanzioni per chi non rispetta le regole stabilite dagli accordi; quanto già deciso a livello di contratto nazionale non può ridiventare poi elemento di trattativa a livello aziendale; un incontro più efficiente tra salario e produttività non può essere trovato che a livello di contrattazione aziendale, quindi i contratti aziendali devono essere reali contratti variabili legati a parametri di efficienza e produttività.
Il segretario della Cgil Guglielmo Epifani ha osservato che sui possibili nuovi modelli contrattuali si è detto in questi giorni "di tutto e di più". Riferendosi alle proposte emerse al convegno, e in particolare al contratto individuale "su misura" proposto dalla presidente dei giovani imprenditori, Federica Guidi (peraltro parzialmente ‘sconfessata’ sia dal presidente di Confindustria Marcegaglia che dal suo vice Bombassei), Epifani ha commentato: "E’ una provocazione, un paradosso neanche particolarmente moderno. Ma non è la sola, perché in questo convegno è uscito di tutto e di più. Bisogna che le imprese ritornino con i piedi per terra. Per esempio, il contratto su misura, il contratto individuale, i contratti territoriali non sono cose che vanno bene" ha detto.
Il segretario della Cgil ha anche invitato a non porre troppa enfasi e aspettative sulla scelta del modello contrattuale e ha auspicato che il confronto possa chiudersi in tempi "non troppo rapidi ma nemmeno troppo lunghi". Epifani, che si è detto in "dissenso radicale su tutto" rispetto a Sacconi, ha invece escluso tensioni con il ‘collega’ della Cisl Raffaele Bonanni ("siamo d’accordo su tutto"), sottolinendo come la piattaforma unitaria dei sindacati sia "un buon punto di equilibrio". Sacconi, infine, dal canto suo ha invitato ad avviare con buona volontà il confronto, sottolineando però che bisognerà trovare una mediazione e quindi "nessuno nel sindacato e nell’impresa pensi che o passa la sua posizione o non si fa niente".
Insomma, una tipica situazione di ‘partenza’, ben sintetizzata dal ministro ombra per il Welfare Enrico Letta, che si è detto contento perchè i documenti e le dichiarazioni diffuse dalle parti in questi giorni dimostrano che il negoziato è di fatto già partito, che è normale che le parti facciano le parti e che si tratta di posizioni "iniziali".
fonte: APCOM
