Marea nera, ultimatum di 48 ore alla BP. Cameron a Washington il 20 luglio
12 Giugno 2010
di Redazione
La Guardia Costiera Usa ha dato un ultimatum di 48 ore alla Bp per mettere a punto un programma più aggressivo per contenere il greggio che fuoriesce nel Golfo del Messico. Lo ha indicato l’ammiraglio James Watson.
In una lettera inviata in risposta al capo delle operazioni della Bp, Doug Suttles, il numero uno della Guardia Costiera scrive che "la Bp deve identificare nelle prossime 48 ore un sistema addizionale di contenimento della perdita, che possa essere operativa in tempi rapidi per evitare il flusso continuo di petrolio" dal pozzo del Golfo. Watson si dice "preoccupato dal fatto che i piani attuali non garantiscono la mobilitazione massima di risorse per raccogliere le quantità riviste di petrolio in base alla nuove stime degli esperti", che parlano di una media di 40mila barili al giorno. L’ammiraglio si dice anche preoccupato dalla mancanza di un piano di backup in caso di guasto o di problemi non previsti.
Secondo un comunicato del governo britannico sia il premier britannico David Cameron che il presidente degli Usa, Barack Obama, sarebbero d’accordo sul fatto che la Bp che debba continuare a lavorare per contenere la perdita di petrolio nel Golfo del Messico. Dopo una telefonata tra i due leader, Obama avrebbe rassicurato il premier inglese che gli Usa non hanno alcun interesse a minare il valore della Bp, dopo la disastrosa perdita di petrolio al largo della Louisiana. "Il presidente Obama ha detto al primo ministro che la sua inequivocabile opinione è che la Bp è una multinazionale globale e che le frustrazioni sulla perdita di petrolio non hanno nulla a che fare con l’identità nazionale", si legge nel comunicato del governo britannico. "Il primo ministro ha poi ribadito l’importanza economica della Bp per la Gran Bretagna e altri Paesi", aggiunge il comunicato.
L’ufficio del premier brittannico ha infine confermato la visita a Washington prevista per il prossimo 20 luglio. Si tratterà della prima visita a Washington per Cameron da quando è diventato primo ministro. La data è emersa nel corso della telefonata odierna.
