Marò, arriva il lieto fine: “Girone può rientrare subito”

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Marò, arriva il lieto fine: “Girone può rientrare subito”

26 Maggio 2016

Salvatore Girone torna a casa. Finalmente arriva la svolta nella lunga vicenda giudiziaria che si trascina da più di quattro anni. La decisione odierna della Corte Suprema indiana che ha dato urgente attuazione, come richiesto dall’Italia, alla decisione presa il 29 aprile scorso dal Tribunale arbitrale de L’Aja, secondo cui il fuciliere di Marina avrebbe dovuto attendere in Italia l’esito dell’arbitrato, fa sì che Girone possa sentirsi, finalmente, più leggero e riabbracciare la sua famiglia. 

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone furono consegnati alla giustizia indiana il 19 febbraio 2012. Accusati di aver ucciso due pescatori indiani su un peschereccio, scambiati per due pirati al largo della costa del Kerala, nel sud dell’India, quel giorno iniziò il loro tremendo inferno.

Dopo l’uccisione dei due pescatori indiani, qualche giorno dopo il fermo dei due militari italiani, il tribunale di Kollam dispone il loro trasferimento nel carcere ordinario di Trivandrum. Ne escono solo il 30 maggio quando l’Alta Corte del Kerala concede ai due fucilieri la libertà su cauzione di 143.000 euro stabilendo l’obbligo di firma quotidiano che impedisce loro di allontanarsi dalla zona di competenza del commissariato locale. Ai due fucilieri viene anche ritirato il passaporto.

Solo a dicembre del 2012, qualche giorno prima di Natale, il governo italiano riesce a ottenere dall’Alta Corte del Kerala un permesso di due settimane per i due militari italiani che consente loro di trascorrere le festività in Italia. Tornano quindi a casa il 22 dicembre, ma il 3 gennaio 2013 tornano in India, per poi rientrare ancora in Italia alla fine di febbraio, quando gli viene dato un permesso di 4 settimane in occasione delle elezioni politiche.

Il governo italiano di allora commette il passo falso di rimandare i due fucilieri in India. Ed impazzano le polemiche. Il ministro degli esteri Terzi si dimette proprio in polemica con quella decisione. 

Massimiliano Latorre, colpito nel settembre del 2014 da un ictus in India, riceve il permesso di tornare in Italia per curarsi e si trova attualmente nel nostro Paese. Tutto è stato un po’ più complicato, invece, per Girone. 

Il governo italiano decide, poi, il 26 giugno 2015, di fare ricorso all’arbitrato internazionale nel quadro della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare.

Oggi finalmente, forse, si può cantare vittoria.