Marra, riesame si riserva su scarcerazione

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Marra, riesame si riserva su scarcerazione

04 Gennaio 2017

I giudici del tribunale del riesame di Roma si sono riservati di decidere sulla scarcerazione di Raffaele Marra, l’ex capo del personale del Campidoglio. Il pm Barbara Zuin ha espresso parere negativo alla scarcerazione ribadendo che i circa 370 mila euro dati al dirigente comunale dall’immobiliarista Sergio Scarpellini per l’acquisto di una casa erano funzionali all’ottenimento di favori.

Completamente opposta la posizione dell’avvocato Francesco Scacchi secondo il quale quella somma di danaro non solo era un mero prestito, ma che l’incarico ricoperto dal suo assistito nel 2013 non gli avrebbe comunque consentito l’eventuale contropartita sotto forma di favori. Il tribunale del Riesame dovrà decidere sulla richiesta di revoca dell’ordinanza di custodia in carcere, o in subordine, di concessione dei domiciliari entro l’8 gennaio prossimo.

La difesa di Marra, invece, ha sottolineato in udienza che quello del costruttore era un prestito che sarebbe stato prima o poi restituito dal funzionario del Comune e che, comunque, nel giugno del 2013, quando avvenne l’erogazione, Marra aveva lasciato da poco l’incarico di ‘Direttore della Direzione Regionale Organizzazione Personale, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio’ per assumere quello di ‘Direttore del dipartimento partecipazioni e controllo Gruppo Roma Capitale/sviluppo economico locale di Roma Capitale‘.