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Maturità. Oggi la seconda prova, al classico esce Platone

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Archiviata la prova di italiano - lo 'start' dell'esame di maturità edizione 2009-2010 - che ieri ha visto uscire temi inediti che hanno sconfessato tutte le previsioni della vigilia, le energie dei 500mila maturandi si sono focalizzate sulla seconda prova, quella di indirizzo.

Pochi minuti dopo l'apertura delle buste sigillate s'è saputo che al classico, per la temuta versione di greco, è stato proposto un brano di Platone su "Socrate e la politica". Il sito studenti.it ha poi pubblicato, meno di un’ora dopo l’apertura delle buste, anche un commento e l’intera traduzione dal greco all’italiano. E' un brano tratto dall’Apologia di Socrate: un testo giovanile di Platone. Scritto tra il 399 e il 388 a.C., è la più credibile fonte di informazioni sul processo a Socrate, oltre a quella in cui la figura del vecchio filosofo è probabilmente meno rimaneggiata dall’autore. Socrate infatti non scrisse mai nulla: tutto quel che sappiamo sul suo conto lo dobbiamo a Senofonte, Platone, al commediografo Aristofane e in parte ad Aristotele, che non lo conobbe direttamente. Mentre sembra prendere corpo l’indiscrezione trapelata a tempo di record, da alcuni minuti studenti.it ha proposto anche l’intera traduzione della versione: "E seguitai ad andare: con dolore e tremore, sentendo che veniva in odio; nondimeno parevami necessario far grandissima estimazione della parola dell’Iddio, e andare a tutti coloro che mostravano di sapere qualche cosa, per vedere che dicesse mai l’oracolo".

Quest’anno gli studenti si dovranno cimentare allo scientifico con la matematica; con la lingua straniera al liceo linguistico, la figura disegnata per l’artistico. Considerando che quasi la metà degli studenti italiani non risultano sufficienti proprio in queste discipline (matematica e seconda lingua), per i maturandi di quest’anno il Miur non sembra davvero volere fare sconti. Impegnative anche le prove prescelte per gli altri indirizzi scolastici, a cominciare dagli istituti tecnici dove gli studenti approdati alla maturità sono chiamati a risolvere quesiti di estimo ed elettrotecnica.

Naturalmente restano validi i divieti all’uso di telefonini, palmari pc e affini. In classe saranno ammessi soltanto, come da tradizione, dizionari di lingua e calcolatrici non programmabili. La prova che si svolgerà oggi conterà al massimo 15 punti (come le altre due). Cui si sommeranno non oltre 30 punti degli orali, la "dote" di 25 punti di credito, accumulato attraverso gli esiti scolastici degli ultimi tre anni ed eventuali attività extra-didattiche certificate. Vi sono poi 5 punti di bonus che le commissioni avranno la facoltà di assegnare ai più meritevoli: per ottenere il bonus il Miur ha imposto il vincolo che gli studenti individuati conseguano almeno 15 punti di credito e 70 punti nelle prove d’esame.

Venerdì, si svolgerà la terza ed ultima prova scritta, il cosiddetto "quizzone", i cui contenuti sono stabiliti dalle singole commissioni. La prossima settimana, al ritmo di cinque studenti al giorno per commissione, sarà la volta degli orali.

 


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