Mediaset, Napolitano chiede riforma giustizia. Troppo tardi

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Mediaset, Napolitano chiede riforma giustizia. Troppo tardi

01 Agosto 2013

Giorgio Napolitano ha commentato la sentenza Mediaset chiedendo "fiducia e del rispetto verso la magistratura", ha difeso  l’autonomia del potere giudiziario e la sua indipendenza, con a ruota il premier Letta che ha espresso "piena adesione alle parole del presidente sul pronunciamento della Cassazione". Il Capo dello Stato ha voluto anche aggiungere che "il clima" che questa volta ha circondato il procedimento contro il Cav. è stato "più rispettoso e disteso" che in passato. Poi Napolitano ha aggiunto una affermazione importante, che per "ritrovare serenità e coesione su temi istituzionali di cruciale importanza" bisogna anche pensare alla riforma della giustizia, a quei "problemi relativi all’amministrazione della giustizia, già efficacemente prospettati nella relazione del gruppo di lavoro da me istituito il 30 marzo scorso". Già, i saggi. La relazione consegnata nelle mani del Capo dello Stato dai facilitatori sembrava offrire una legittimazione al Pdl sul tema della riforma della giustizia, parlando di equilibrio fra i poteri, di norme più stringenti per l’avvio e la durata delle indagini e di riforma delle intercettazioni, di giustizia civile e di molte altre cose. Poi però il Governo delle larghe intese ha prudentemente messo in stand-by la riforma della giustizia. Oggi Napolitano dice che questa giustizia è venuto il momento di riformarla. Va benissimo, ma forse il Presidente se n’è ricordato un po’ tardi.