Medio oriente. Usa chiedono a Netanyahu chiarimenti su Palestina
16 Aprile 2009
di Redazione
L’inviato degli Stati Uniti in Medio Oriente, George Mitchell, chiederà al nuovo premier israeliano, Benyamin Netanyahu, chiarimenti sulla posizione del suo governo per quanto riguarda la ripresa dei negoziati di pace con i palestinesi e con la Siria, secondo fonti stampa israeliane. Mitchell, che è giunto ieri sera in Israele, vedrà oggi il premier.
Intanto ha aperto la giornata di oggi, dedicata agli incontri con la dirigenza israeliana con una visita al presidente, Shimon Peres, ed è stato poi ricevuto dal ministro degli esteri Avigdor Lieberman. A Peres, a quanto si è appreso, Mitchell ha confermato l’impegno degli Stati Uniti alla sicurezza di Israele e alla soluzione del conflitto con i palestinesi, secondo la formula di due stati, israeliano e palestinese.
A differenza del precedente governo Olmert, il premier Netanyahu ha finora evitato ogni aperto riferimento a uno stato palestinese, suscitando così il sospetto all’estero di un’ involuzione nella politica israeliana a questo proposito. Nel discorso di presentazione del suo governo alla Knesset, Netanyahu aveva affermato che nel contesto di un accordo permanente i palestinesi avranno "tutta l’autorità necessaria per governarsi, a eccezione di quei poteri che possono minacciare l’esistenza e la sicurezza di Israele".
