Melamina. Due condanne a morte e un ergastolo in Cina per i responsabili dello scandalo

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Melamina. Due condanne a morte e un ergastolo in Cina per i responsabili dello scandalo

22 Gennaio 2009

 

E’ stata durissima la decisione dei tribunali cinesi contro alcuni dei responsabili dello scandalo del latte in polvere contaminato alla melamina: due persone condannate a morte e l’ergastolo per l’ex presidente della società produttrice. Altri 22 accusati attendono per oggi la sentenza dei giudici cinesi.

Il tribunale di Shijiazhuang, nella provincia di Hebei, ha giudicato Zhang Yujun e Geng Jinping colpevoli di aver manipolato il latte mischiandolo con la melamina, una sostanza tossica utilizzata nella fabbricazione di materie plastiche e cemento che fa aumentare artificialmente il valore proteico del latte. Secondo quanto confermato dalla corte, Zhang Yujun tra ottobre del 2007 e agosto del 2008 ha prodotto 775,6 tonnellate di “polvere proteinica” per il valore di quasi un milione di dollari e circa 700 mila euro. Ai due uomini è stata imposta la pena di morte per aver “messo in pericolo la salute pubblica”.

Tian Wenhua, dirigente e fondatrice della Sanlu, l’impresa al centro dello scandalo è stata condannata all’ergastolo dal tribunale di Shijiazhuang “per aver prodotto e venduto prodotti falsi o sotto lo standard di qualità”. Sotto processo ci sono inoltre altre 22 persone, tra cui altri tre alti dirigenti del Gruppo Sanlu.

L’uso del latte adulterato provocò che 300 mila neonati si sono ammalati e sono morti sei bambini. La melamina, spiegano i medici, innalza i livelli di proteina nei controlli di qualità del latte ma il suo utilizzo produce nei bambini calcoli e blocchi renali. Secondo alcune indiscrezioni, i genitori dei bambini colpiti (che sarebbero all’incirca 300 mila in tutto il paese), starebbero ricevendo compensazioni monetarie dalle firme lattee implicate a cambio di astenersi dal denunciare i fatti nei tribunali.