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Melogli smantella il “parcheggio dei tossici” e ne fa un deposito comunale

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Fare di necessità virtù, recita un adagio popolare. Per risolvere un problema segnalato dai suoi concittadini, il sindaco di Isernia, Gabriele Melogli, in realtà sembra essersi ispirato a una massima della filosofia buddista: trasformare il veleno in medicina. Ci riferiamo a quello che in città è stato ribattezzato - con una traduzione in lingua inglese molto italianizzata - con il nome di “tossic parking”, ad intendere il parcheggio dei tossicodipendenti.

La struttura multipiano di via Occidentale, mai realmente entrata in funzione, negli ultimi tempi è diventata rifugio sicuro per i consumatori di droghe. “In quel parcheggio ci sono più siringhe che auto. E rappresentano un pericolo anche per i bambini che giocano in quella zona della città”, hanno protestato i cittadini.

In effetti a Isernia, la città “tranquilla” delle statistiche, quello della droga è un problema molto sentito. E in una realtà di appena 20 mila abitanti si ha inevitabilmente una percezione maggiore del dramma. Una morte per overdose fa notizia, per dirla in gergo giornalistico. Il primo cittadino, comunque,  non è rimasto insensibile alle continue segnalazioni. E ha tirato fuori un’idea che ha spiazzato tutti: chiudere il parcheggio e trasformarlo in un deposito-rimessa per le attrezzature e gli automezzi comunali. Risultato: da un lato si mette la parola fine al degrado “sotterraneo”, dall’altro si risparmia. L’ente, infatti, sborsa all’incirca 20 mila euro l’anno per l’affitto di locali. C’è anche un altro vantaggio: il parcheggio multipiano è a un tiro di schioppo dal municipio.

Così, dunque, Melogli ha trasformato il veleno (droga) in medicina (risparmio per le casse dell’ente, che in tempi di magra come questi di certo non guasta). Con questa idea, inoltre , si dà un senso a uno dei simboli dello spreco di denaro pubblico nel capoluogo di provincia. Per realizzarlo ci sono voluti fiori di milioni, ma chi parlava di soluzione definitiva al problema dei parcheggi - e sognava lauti incassi – ha preso un clamoroso abbaglio. Nessuno si è mai sognato di gestire il multipiano: è stato praticamente abbandonato, tranne che dai tossicodipendenti, che tuttavia lì ci staranno ancora per poco.

Infatti, i tecnici comunali hanno già fatto i primi sopralluoghi e i lavori di riconversione dovrebbero cominciare al più presto. Nell’annunciare questa decisione il sindaco Melogli, avvocato di professione, ha colto l’occasione anche per “rinviare a giudizio” chi gli ha lasciato in eredità il “tossic parking”: “Si tratta – ha commentato il primo cittadino di Isernia – di una struttura realizzata circa dieci anni or sono dall’amministrazione comunale che mi ha preceduto e rivelatasi inutile giacché inu­tilizzabile, così come altre opere analoghe, quali il terminal di contrada Tremolicci (un altro “ricovero” per tossicodipendenti, ndr). È uno dei tanti problemi che ci sono stati lasciati dal cen­trosinistra, quel medesimo centrosinistra che ora – ha concluso Melogli - si la­menta dell’abbandono in cui versa il parcheggio pur essendone l’effettivo colpevole”.   

 

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