Messico. Ucciso dall’esercito “Nacho” Coronel, il re della droga

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Messico. Ucciso dall’esercito “Nacho” Coronel, il re della droga

30 Luglio 2010

Ignacio "Nacho" Coronel, signore della droga messicana, è stato ucciso in uno scontro a fuoco con soldati dell’esercito federale a Guadalajara.

Coronel, considerato il braccio destro di Joaquin Guzman, il narcotrafficante più ricercato del Messico, era conosciuto con il soprannome di "Re del cristallo", perché controllava tutta la produzione e lo spaccio di metanfetamine verso gli Stati Uniti. Gli Usa avevano offerto 5 milioni di dollari per qualsiasi informazione che potesse portare alla sua cattura.

L’uccisione di "Nacho", ha detto il ministro della Difesa messicano, è un duro colpo per il cartello di Sinaloa di cui Coronel avrebbe assunto la guida dopo Guzman "il tappo". Secondo fonti del governo messicano, dall’inizio dell’offensiva contro i narcotrafficanti lanciata dal presidente Felipe Calderón quattro anni fa sono morte 25mila persone in violenze legate alla droga.

Calderón è stato spesso accusato di essere più indulgente con il cartello di Sinaloa rispetto ad altri gruppi di narcotrafficanti. A dicembre l’esercito aveva ucciso un altro signore della droga, Arturo Beltran Leyva, conosciuto con una serie di soprannomi inquietanti da "Il capo dei capi" a "La morte".