Messina flagellata dal maltempo, almeno 6 morti, centinaia i dispersi

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Messina flagellata dal maltempo, almeno 6 morti, centinaia i dispersi

02 Ottobre 2009

La zona del Messinese è stata colpita la notte scorsa da un violento nubifragio che ha provocato frane e crolli. 6 i morti, centinaia i dispersi, una ventina i feriti ricoverati in ospedale. Il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi nelle prossime ore. In prefettura è stata istituita un’unità di crisi per affrontare la situazione.

La frazione collinare di Giampilieri Superiore è stata l’area maggiormente colpita a causa delle frane. Proprio qui si sono registrate le vittime, il cui bilancio, tuttavia, è provvisorio. Secondo notizie ancora frammentarie, le vittime identificate sono due uomini di 40 e 70 anni e due donne, tutti rimasti uccisi in un crollo provocato da una frana. I soccorritori non sono ancora giunti nell’abitato, ostruito dal fango. Le informazioni giungono dai residenti, che riferiscono di essersi arrampicati sui tetti per sfuggire alla piena. Solo dalle prime luci dell’alba si sta tentando di raggiungere Giampilieri.

La città, infatti, è isolata. Le frane hanno interrotto l’autostrada A18 Messina-Catania, la strada statale 114 e il tratto ferroviario all’altezza di Giampilieri-Scaletta. Centinaia di persone sono rimaste bloccate dentro le auto, alcuni residenti sono stati soccorsi con l’elicottero della Protezione civile che sta sorvolando la zona ed è stato chiesto, anche, l’intervento della Marina militare.

Oltre al villaggio distante circa 20 km dal capoluogo, si registrano dispersi anche a Scaletta Zanclea e Santo Stefano Briga. Qui la Protezione civile sta allestendo campi di accoglienza in alcune scuole con brandine e tende. In questi due centri si cerca una persona dispersa sotto le macerie di una palazzina crollata. Allagamenti e case evacuate a Giardini Naxos: una trentina di famiglie ha trovato riparo nella caserma dei carabinieri. Un’altra frana ha bloccato la statale 114, dove decine di automobilisti sono ancora intrappolati all’interno di auto e pullman impantanati tra fango e acqua. A causa dei cumuli di detriti i vigili del fuoco, intervenuti con ogni mezzo a disposizione, hanno difficoltà a raggiungere le persone da soccorrere. Nei comuni di Roccalumera e Tremestieri i carabinieri e i tecnici della Protezione civile stanno raggiungendo le zone isolate a piedi, attraverso i binari ferroviari.

“La situazione è pesante – dice il vice capo del Dipartimento della Protezione civile Bernardo De Bernardinis -, in alcune zone sono caduti anche 220/230 millimetri di pioggia in tre-quattro ore”. De Bernardinis ha sottolineato che fin dalla serata di giovedì, quando è stata intensificata l’allerta meteo emessa nel pomeriggio, il Dipartimento è rimasto in contatto con le prefetture di Messina, Catania e Palermo e nella notte un team di esperti del Dipartimento ha raggiunto il centro operativo in Prefettura a Messina, per coordinare l’invio dei soccorsi dalle altre zone della Sicilia e delle altre regioni. Da Calabria e Campania sono arrivate squadre di vigili del fuoco, dalla Toscana unità cinofile.

Le situazioni più difficili sono quelle di Scaletta – dove i feriti sono stati portati via con una motovedetta delle Capitanerie di Porto perché l’unico modo per arrivare al paese era via mare -, Molino e Giampilieri. In quest’ultimo comune ci sono state diverse frane e un’esplosione di gpl che ha causato crolli. Ancora isolato Briga, in quanto i mezzi di soccorso non sono riusciti a farsi largo tra le colate di fango.

Il maltempo ha colpito anche le province di Palermo e Trapani dove si sono verificati allagamenti e crolli. Ed è allarme anche nelle isole Eolie. Una tromba d’aria ieri sera si è abbattuta nel centro di Lipari, seguita da una pioggia violenta che ha allagato alcune zone dell’isola. Nessun ferito, solo tanta paura e danni ad alcuni esercizi commerciali.

Il presidente Napolitano si è messo in contatto con il prefetto di Messina Franco Alecci, chiedendo di essere aggiornato ed esprimendo il suo cordoglio alle famiglie delle vittime.