Migranti, a Torino a lavoro gratis per pulire la città

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Migranti, a Torino a lavoro gratis per pulire la città

11 Marzo 2016

La giunta del Comune di Torino dà il via libera ad un protocollo di intesa tra Palazzo Civico e l’Amiat, la società che si occupa dello smaltimento rifiuti e della pulizia, che prevede l’impiego di profughi e rifugiati in lavori di pubblica utilità. Lavori, dunque, relativi alla nettezza urbana: spazzare marciapiedi e aree verdi, raccolta delle foglie, svuotamento dei cestini. Dalla pulizia dei giardini alle strade insomma. 

 

Si tratta di lavori di pubblica utilità, su base volontaria e non retribuiti. Una sorta di ‘contropartita’ per l’accoglienza ricevuta e per sentirsi integrati nella comunità. Le attività dei migranti, svolte a titolo volontario e gratuito per sei ore ogni sabato mattina, saranno organizzate in moduli di dodici settimane ciascuno, coinvolgendo, per ogni modulo, venti persone. Saranno organizzati in squadre miste costituite da migranti e dipendenti dell’azienda raccolti rifiuti e opereranno in strade e piccoli spazi verdi di tutte le circoscrizioni cittadine. 

 

Il vicesindaco così ha voluto raccontare la decisione presa dal consiglio: "L’iniziativa consente, ai richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale, di dare qualcosa in cambio del sostegno ricevuto per essere aiutati a costruire un percorso di vita lontano dal Paese che sono stati costretti a lasciare. L’accordo con Amiat evidenzia inoltre l’importanza del lavoro svolto in rete dalla Città di Torino con soggetti diversi, tra cui figurano le aziende partecipate, e condotto in una logica non di assistenzialismo, ma di responsabilità".

Chissà, forse in giro per l’Italia prenderanno spunto?