Milano. Comune parte civile nel processo per tangenti nell’edilizia
18 Giugno 2009
di Redazione
È stato aggiornato al prossimo 2 luglio il processo a carico di 19 persone, tra ex tecnici del settore edilizia del Comune di Milano, imprenditori, architetti e geometri, accusate a vario titolo di corruzione, abuso d’ufficio e omissione in atti d’ufficio per aver favorito alcuni abusi edilizi. L’amministrazione comunale milanese si è costituita parte civile.
Nell’udienza di oggi alcuni difensori degli imputati hanno presentato le questioni preliminari, tra cui la nullità dei capi d’imputazione perchè "alternativi, ipotetici e generici". Per due imputati poi le difese hanno avanzato richieste di proscioglimento per prescrizione. Il collegio della decima sezione penale di Milano, presieduto da Nicoletta Gandus, scioglierà la riserva il prossimo 2 luglio.
Secondo l’accusa, rappresentata dal pm Grazia Colacicco, i dipendenti comunali avrebbero incassato tangenti per sveltire e favorire pratiche edilizie, cambiando la destinazione d’uso degli immobili e facendo risparmiare alle società edili nel pagamento degli oneri di costruzione. Tra gli imputati figura Michele Cavallari, all’epoca dei fatti contestati tecnico istruttore del Comune di Milano.
