Milano – Cortina 2026, per Giorgetti va replicato il modello Expo

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Milano – Cortina 2026, per Giorgetti va replicato il modello Expo

Milano – Cortina 2026, per Giorgetti va replicato il modello Expo

24 Gennaio 2023

Il 2026 è dietro l’angolo e i Giochi Olimpici invernali di Milano – Cortina sono ancora una scommessa tutta da giocare. La sostenibilità economica è la sfida più importante, di pari passo con la necessità di lasciare sul territorio un’eredità positiva in termini economici e infrastrutturali. 

Milano – Cortina 2026 può rappresentare per le aree coinvolte, e per il sistema nazionale, quello che l’Expo 2015 ha rappresentato per Milano. Rilancio, promozione culturale, attrattività economica, investimenti e nuova occupazione di valore. 

“Purtroppo il tempo scorre e dobbiamo correre sempre più velocemente sia per riuscire a fare tutte le opere che abbiamo programmato, sia per essere all’altezza dell’occasione”, ha evidenziato ieri il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, a margine di un convegno, incalzato sul tema delle Olimpiadi 2026. 

Milano – Cortina 2026: i nodi da sciogliere

L’occasione, secondo Giorgetti, ”non è soltanto quella dell’evento in se stesso ma soprattutto della legacy, cioè di quello che rimarrà di produttivo, di clima e di fervore che speriamo nasca dall’evento dell’Olimpiadi”. 

Un evento sportivo che, sottolinea Giorgetti, ‘”potremmo paragonare nelle ambizioni a quello che ha lasciato l’Expo a Milano, cioè un’eredità positiva e di promozione e di attività di ricchezza. Ma per fare questo dobbiamo creare le condizioni affinché quelli che volessero raccogliere la sfida, la ricettività dell’imprenditorialità diffusa, lo possano fare in condizioni di concorrenzialità con la Svizzera, che è benedetta perché è un’occasione di reddito per tanti valchiavennaschi e valtellini però è anche, diciamo così, fonte di qualche preoccupazione per chi fa impresa qui”. 

Secondo calcoli riportati dal Sole 24 Ore, il CIO investirà 540 milioni di euro per l’organizzazione di Milano – Cortina 2026 e altri 370 per il rifacimento degli impianti. Dagli sponsor l’introito atteso è pari a 550 milioni di euro anche se al momento sono stati firmati contratti solo per circa 60 milioni di euro. Sui costi, la vera spina nel fianco di eventi di portata planetaria come le Olimpiadi, invece, è ancora difficile tracciare un bilancio. Le spese iniziali previste ammontano a 2,1 miliardi di euro ma le criticità in corso d’opera, come la recente decisione di spostare la location del pattinaggio di velocità che richiede costi troppo alti per l’ammodernamento, porteranno quasi sicuramente a un bilancio finale più alto.