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Milano: Radicali islamici assalgono esponente Acmid

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Dounia Ettaib, la vice presidente lombarda dell'Associazione donne marocchine in Italia (Acmid) è stata aggredita ieri a Milano nei pressi della moschea di viale Jenner. La circostanza e' in corso di accertamento da parte delle Digos.

L'Acmid, proprio ieri, aveva chiesto senza ottenerlo di costituirsi parte civile nel processo per l'omicidio di Hina Saleem, la ragazza pakistana uccisa dai famigliari.

Dounia Ettaib ha raccontato che dopo l'aggressione, avvenuta intorno alle 13, si è presentata in questura denunciando l'accaduto. Due connazionali si sarebbero avvicinati a lei per strada, spingendola contro al muro e insultandola: “Devi smetterla di parlare di islamismo” le avrebbero detto. E poi: “Hina è un prostituta come te”. Infine uno dei due le avrebbe stretto il viso con le mani dicendole che “la bellezza non dura a lungo”.

L'esponente di Acmid, molto scossa dall'episodio, ha precisato che “non sarà questo fatto a fermare l'attività dell'associazione”.

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1 COMMENT

  1. In piazza a Brescia le “donne coraggio”
    Intanto una piazza gremita di donne musulmane sostenute col cuore e con la mente da altrettante donne illustri e coraggiose, non è cosa di tutti i giorni; ha una valenza da non sottovalutare.

    Un segnale forte per tutti, specialmente per gli intellettuali musulmani che a parole si autodefiniscono moderati, ma nei fatti si cagano sotto quando devono denunciare la barbarie e le atrocità consumate dai loro stessi correligionari, come quella occorsa alla Ettaib.

    Dov’erano in quell’occasione?
    Leggo si TGCOM la rimbeccata (la parola d’ordine) che l’imam di Torino Abdellah Mechnouned lancia a questi cagasotto: “Hina è stata uccisa dall’ignoranza di un uomo che non conosce l’Islam”…
    Per Dio se è come dice l’imam di Torino, allora perchè l’intellettuale musulmano, l’uomo di fede che afferma che “il Corano ripudia la violenza” non prende le distanze da questa barbarie, denunciando pubblicamente chi ed il fine che vorrebbe perseguire?

    Due sono le ipotesi: o sono conniventi o sono sotto ricatto dei fondamentalisti.
    Nell’uno e nell’altro caso sono i primi ad essere censurati dall’opinione pubblica più avveduta.

    Francesco Pugliarello

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