Ministro Alfano chiude sul blocca processi,ma si accelera su lodo
07 Luglio 2008
di Redazione
Oggi le commissioni riunite Affari Cosituzionali e Giustizia della Camera potrebbero votare il decreto sicurezza e le sue contestate norme sulla giustizia. Come spiega il capogruppo del Pdl a Montecitorio Fabrizio Cicchitto si continua sulla "strada positiva e costruttiva imboccata". Eppure sullo sfondo resta quella disponibilità, appena accennata ma poi non manifestata dal presidente del Consiglio nell’ultima conferenza stampa, ad ‘aprire’ sul blocca processi (di cui, tra l’altro, ripete di non volersi avvalere).
Disponibilità che, tuttavia, per la maggioranza più che in uno stralcio potrebbe tradursi in qualche modifica, anche con un occhio al Quirinale e al rischio, concreto, che Giorgio Napolitano il provvedimento non lo controfirmi. Un ammorbidimento, insomma, di quella norma che secondo i magistrati "sarebbe devastante". Una linea che, però potrebbe essere percorsa a patto che si acceleri la strada del Lodo Alfano e dunque che, almeno il Pd, manifesti la volontà di un’opposizione non intransigente. Potrebbe essere dunque già la prossima capigruppo di Montecitorio ad ‘anticipare’ l’esame del ddl che concede l’immunità alle alte cariche, magari stilando un calendario che preveda l’approdo in Aula il 21 luglio invece che il 28. Scenario che prefigurerebbe la possibilità, ancora tutta da verificare però nel suo timing, di un via libera definitivo del Senato prima dell’estate.
A condizionare il calendario delle mosse di maggioranza e governo potrebbero essere, tuttavia, anche le decisioni che si assumono al tribunale di Milano. Per domani è infatti fissata l’udienza del processo Mills che vede il premier imputato per corruzione in atti giudiziari. La speranza è che il giudice Nicoletta Gandus modifichi il calendario delle udienze.
fonte: APCOM
