Minori. Save The Children, ogni 3 secondi muore un bimbo sotto i 5 anni

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Minori. Save The Children, ogni 3 secondi muore un bimbo sotto i 5 anni

05 Ottobre 2009

Save The Children lancia oggi la campagna "Every One" in contemporanea in oltre 40 Paesi per un’unica grande sfida: dare a tutti i bambini la stessa possibilità di sopravvivere.

Mobilitare 60 milioni di persone. Questo l’obiettivo della Campagna Globale che è stata lanciata alle 11.30 di stamane presso la Provincia di Roma.

Il 97% dei bambini morti prima dei 5 anni riguarda 68 Paesi in via di sviluppo, e quello con il peggior tasso di mortalità infantile è la Sierra Leone, con 262 bambini morti ogni 1.000 nati, seguita dall’Afghanistan con 257 su 1.000. E non sempre alla crescita economica di un Paese corrisponde una diminuzione della mortalità infantile: ne è un esempio l’India, che registra un quinto dei decessi di tutto il mondo.

Secondo Save the Children, in base agli attuali trend di miglioramento annuo, il quarto Obiettivo di Sviluppo del Millennio, che si propone di ridurre dei due terzi la mortalità infantile, sarà raggiunto nel 2045 anziché nel 2015. E questo significa che ancora milioni di bambini moriranno, perché non si sono messe in atto soluzioni semplici e a basso costo che, però, possono costituire la differenza tra la vita e la morte.

Tra queste, l’assistenza di personale specializzato durante il parto, immediate cure post-natali, trattamenti preventivi e terapeutici per polmonite, diarrea e malaria, supporto per la nutrizione, allattamento al seno, più ampi programmi di protezione sociale. Diversi paesi hanno dimostrato che un cambiamento è possibile: Bangladesh, Brasile, Egitto, Indonesia, Cina, Messico, Nepal e Filippine sono sulla strada giusta per raggiungere l’Obiettivo di sviluppo numero 4. Per raggiungerlo entro il 2015, secondo il rapporto, è necessario salvare la vita di 5 milioni d 400 mila bambini all’anno, e per farlo serve un investimento aggiuntivo dai 36 ai 45 miliardi di dollari all’anno, cifra che corrisponde a meno della metà di quanto si spende annualmente in acqua imbottigliata.

"Come è vero che ogni 3 secondi muore un bambino – ha affermato Valerio Neri, Direttore Generale di Save The Children – è altrettanto vero che noi abbiamo la grande opportunità di salvare un bambino ogni 3 secondi. Ma per farlo bisogna innanzitutto sfatare dei falsi miti: non è vero che non si possa far niente per salvare milioni di bambini, così come non lo è il fatto che i costi per l’abbattimento della mortalità infantile siano troppo elevati".

"A chi cinicamente afferma che la riduzione della mortalità infantile accelererebbe ulteriormente la crescita della popolazione su un pianeta già sovraffollato, occorre ribattere che, al contrario, contribuirebbe a stabilizzarla, visto che laddove le madri e i loro partner sono sicuri che i figli vivranno, e laddove hanno la capacità di controllare la loro fertilità, scelgono di avere famiglie più piccole. Infine – ha concluso Neri – anche la corruzione e la cattiva governance non sono ostacoli insormontabili, come hanno dimostrato la maggior parte dei paesi che sono riusciti a compiere progressi tali da essere oggi considerati in linea per il raggiungimento dell’OSM 4".