Miss Saudita? Non sarà bella ma obbediente

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Miss Saudita? Non sarà bella ma obbediente

08 Maggio 2009

Obbediente. Che sia bella o brutta, chissenefrega. Le parole d’ordine per diventare Miss Arabia Saudita sono: rispetto-per-i-genitori.

Il concorso prenderà il via sabato nel Regno wahabita, culla dell’Islam conservatore, dove alle donne è proibito avere una patente di guida. In realtà, spiega il giornale Assafir, il concorso si era già svolto anche l’anno scorso.

Kedra Mubarak, organizzatrice della manifestazione spiega subito che «la competizione verterà sulla capacità delle concorrenti di osservare la moralità islamica» e che ad essere incoronata sarà «la ragazza più genuinamente rispettosa dei suoi genitori».

Sarà una dura maratona per le 200 ragazze iscritte: per 10 settimane, le concorrenti faranno corsi su temi come «scoprire la forza interiore», «prendere l’iniziativa», «il paradiso è sotto i piedi delle mamme» e solo alla fine una commissione farà la sua scelta su chi passerà alla finale. Fase che sottoporrà le aspirante reginette alla prova suprema: rimanere «rinchiuse in casa con la mamma». Solo alla fine di luglio, i severi giudici che "monitoreranno" quanto avviene dentro le mure di casa decideranno se la ragazza «è autenticamente obbediente ai genitori» per partecipare alla finalissima.