Mister prezzi: industria contribuisca a tagli del prezzo di pane e pasta
07 Agosto 2008
di Redazione
L’industria molitoria "faccia il primo passo" per contribuire al calo dei prezzi di pane e pasta. Antonio Lirosi, garante per la sorveglianza dei prezzi, al termine del Tavolo odierno con la filiera cerealicola, non usa mezzi termini: "Ci aspettiamo a settembre una riduzione dei prezzi e il primo passo spetta all’industria; spetta a loro rivedere i listini al ribasso. Vogliamo che ci sia un’inversione di tendenza soprattutto a livello dei prezzi congiunturali", rispetto al +13% del pane e al +25% della pasta registrato a luglio dall’Istat rispetto a un tasso di inflazione del 4,1%.
I prezzi delle materie prime, rispetto ai record raggiunti a marzo scorso, sono scesi sensibilmente nei mesi successivi: "Sia grano duro che frumento – ha detto Lirosi – sono scesi ai livelli dell’ottobre e dell’agosto 2007". Una fase di rientro dei listini che però non coincide per ora con un contemporaneo rientro dei prezzi di pane e pasta. Per questo motivo, Lirosi, durante l’incontro, ha chiesto ai rappresentanti della filiera presenti di "trasferire l’invito al contenimento dei prezzi a tutti gli associati".
"L’attuale livello di prezzi al consumo – ha ribadito Mister prezzi – non trova più giustificazione, soprattutto se si considerano anche i prezzi all’ingrosso". Le farine, ad esempio, dopo aumenti del 150% ad inizio anno, a luglio presentano crescite medie del 40,6% per la semola di frumento e dell’1,4% per la farina di frumento. Appena i trasformatori avranno abbassato i prezzi "saranno i pastai a rivedere i prezzi per la distribuzione". Il calo del 20% a giugno su marzo del frumento duro all’ingrosso, ha detto Lirosi, è stato confermato anche dalla stessa Federalimentare, che rappresenta l’industria di trasformazione.
Lirosi ha annunciato più controlli sulla filiera: "Vogliamo verificare l’andamento dei listini industriali, per vedere se il loro andamento sarà in linea con quello dei listini internazionali delle materie prime". In ogni caso, tutto il settore cerealicolo "da settembre" sarà passato ai raggi X, attraverso studi ad hoc così come è stato chiesto dal ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola. Su un punto Lirosi ha voluto essere particolarmente chiaro: "Non esiste alcun allarme scorte di grano. Siamo attenti a lanciare questi messaggi perché possono provocare effetti distorsivi sul mercato". E proprio su questo, Mister prezzi ha annunciato controlli alle scorte industriali, anche con l’ausilio della guardia di finanza.
fonte: APCOM
