MO, Evangelisti (Idv): “si chiarisca il ruolo dell’Italia”
18 Luglio 2007
di Redazione
Fabio Evangelisti, vice capogruppo dell’Italia dei valori
alla Camera, esprime oggi un giudizio articolato sull’atteggiamento del governo
italiano in merito alla situazione palestinese.
Infatti, da una parte, reputa “lungimirante” l’appello con
cui Massimo D’Alema, ministro degli Esteri, ha invitato a dialogare anche con
Hamas. Dall’altra parte, però, a suo avviso sarebbe opportuno “chiarire il
ruolo di mediatore equidistante rivestito dal nostro paese”.
Secondo Evangelisti D’Alema avrebbe lanciato “un forte segnale
di lungimiranza e di rilancio della politica del dialogo orientata a scardinare
le logiche di conflitto”. Ma ricorda anche le “dure accuse” del presidente
palestinese, Abu Mazen, sulle possibili infiltrazioni di Al Qaeda in Italia.
Evangelisti afferma che la posizione di D’Alema troverà “un
valido sostegno anche in Europa nell’azione promossa dal suo omologo francese
per la mediazione in Libano”. Ma, a suo avviso, “sarebbe più opportuno, per
l’Italia, se si affrontasse la questione israelo-palestinese chiarendo,
esaurientemente, gli obiettivi e le priorità che caratterizzano il ruolo di
mediatore equidistante rivestito dal nostro paese, evitando così di offrire il
fianco alle solite sterili polemiche del centro destra o meritare attestati di
delusione da parte del governo israeliano”
