Mons. Betori: Chiesa estranea ai reati dei singoli

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Mons. Betori: Chiesa estranea ai reati dei singoli

22 Maggio 2007

“La Chiesa non può essere colpevole di un reato commesso da
una singola persona”. Queste le dichiarazioni di mons. Giuseppe Betori,
segretario generale della Cei, in risposta a chi gli ha chiesto
spiegazioni a proposito del presunto risarcimento di un sacerdote di Agrigento
nei confronti di una vittima di episodi di pedofilia.
“Non è la diocesi – ha
precisato Betori – che rimborsa la vittima, è il sacerdote che dà un rimborso
per un atto, e in casi del genere non riteniamo che ci sia un rapporto tale per
cui noi siamo i garanti dei comportamenti di assistenza dei sacerdoti. Ciò non significa
– ha spiegato – che siamo distanti dalle vittime e dalle loro famiglie, né che
rimaniamo inerti per la prevenzione di questi crimini o non indichiamo ai
vescovi di perseguire i sacerdoti o altri ministri di culto incorsi in questi
crimini così gravi, secondo le indicazioni della Nota della Congregazione della
dottrina della fede in materia. Siamo pronti, inoltre, a prestare la nostra
collaborazione con le istituzioni pubbliche, quando si prendono provvedimenti
civili o penali, con attenzione, delicatezza e discrezione per le persone
coinvolte – alcune delle quali risultano poi innocenti – soprattutto nella fase
istruttoria”. La legislazione canonica, ha ricordato Betori, “comporta
l’estromissione dallo stato clericale” per i preti che hanno commesso questi
reati.